La Leonida Edizioni pubblica il libro dell’attore Marcello Fonte. Il testo, curato dalla redattrice Francesca Tuccio, si colloca all’interno della collana “Vite Straordinarie” della casa editrice e sarà presto disponibile presso le librerie del circuito distributivo della Proliber
Estratto dal testo
1) Una Palma d’oro e un Oscar europeo come miglior attore, eppure, la prima cosa che associo al suo nome è un suono. Rimane nelle orecchie, e sotto la pelle, quell’«amore» – appellativo che il protagonista da lei interpretato in Dogman utilizza rivolgendosi ai cani – pronunciato con consapevolezza dolceamara. Li chiama, ed è come se volesse allo stesso tempo proteggere e incitare; e in quel chiamare – che in una sorta d’identificazione inspiegabile colpisce chi guarda e ascolta – sembra vivere tutta l’offuscata lucidità di un uomo che non può scappare da sé stesso, dal bene e il male che abitano in tutti, dalla lotta universale e senza tempo fra queste due forze, dal gioco ancestrale fra vittima e carnefice che si diverte a invertire le parti da recitare. Ma è chiaro – e la sincerità, la veracità, di quel suono che tanto smuove e scuote ne è testimonianza fedele – che più che recitare lei abbia semplicemente, un semplicemente che rima con verità e non con facilità, raccontato. Perciò vorrei chiederle: quanto coraggio ci vuole per accettare le sfumature, le zone d’ombra, le vie di mezzo? Per fare pace con l’idea che l’assoluto è quasi sempre il compromesso fra due poli puri che nella realtà si sporcano? E questo coraggio è qualcosa d’innato o non può esistere, invece, senza l’incontro con la paura – di perdere qualcuno, qualcosa, un’idea, un sogno, sé stessi?