“Rosella Postorino è una delle scrittrici più apprezzate in Italia – ha aggiunto il Presidente -. Pur essendo cresciuta lontano da qui, è ancora molto legata alla città di Reggio. Vogliamo che lei sia un'ambasciatrice della Calabria in Italia e nel mondo, certi che contribuirà a promuovere l'immagine positiva della nostra regione. È un impegno al quale chiediamo concorra l'intera classe intellettuale calabrese, della quale fanno parte diversi autori di narrativa amati dal pubblico nazionale”. Nicola Irto ha espresso “vivo apprezzamento per il romanzo storico con il quale Postorino ha conquistato il Campiello: attraverso la vicenda personale di Rosa, una delle assaggiatrici di Hitler, è possibile immergersi nell'atmosfera drammatica della Seconda guerra mondiale, ma al tempo stesso cogliere le sfumature sottili, che sfuggono a qualsiasi catalogazione, dell'animo umano. Sullo sfondo – ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale – si staglia il conflitto interiore tra la legge morale della protagonista e la 'connivenza' con il Reich, che si traduce nell'assaggiare il cibo del Fuhrer per metterlo al riparo dal rischio dell'avvelenamento”. Nel volume, l’autrice, attraverso la memoria della protagonista, descrive un inquietante affresco del rogo dei libri che furono bruciati in piazza dell’Opera a Berlino il 10 maggio 1933. E proprio per l'anniversario di quella giornata, tra le più drammatiche della storia della cultura europea, il presidente Irto ha annunciato che il Polo culturale “Mattia Preti”, nell'ambito dell'iniziativa “Mai più libri bruciati”, adotterà uno dei volumi distrutti dal regime nazista: “La nuova architettura e il Bauhaus” di Walter Gropius, fondatore della scuola avanguardista che la Germania di Hitler fece chiudere nel 1933.
REGGIO. Nicola Irto accoglie la vincitrice del premio Campiello Rosella Postorino: "Orgogliosi di lei"
“Rosella Postorino è una delle scrittrici più apprezzate in Italia – ha aggiunto il Presidente -. Pur essendo cresciuta lontano da qui, è ancora molto legata alla città di Reggio. Vogliamo che lei sia un'ambasciatrice della Calabria in Italia e nel mondo, certi che contribuirà a promuovere l'immagine positiva della nostra regione. È un impegno al quale chiediamo concorra l'intera classe intellettuale calabrese, della quale fanno parte diversi autori di narrativa amati dal pubblico nazionale”. Nicola Irto ha espresso “vivo apprezzamento per il romanzo storico con il quale Postorino ha conquistato il Campiello: attraverso la vicenda personale di Rosa, una delle assaggiatrici di Hitler, è possibile immergersi nell'atmosfera drammatica della Seconda guerra mondiale, ma al tempo stesso cogliere le sfumature sottili, che sfuggono a qualsiasi catalogazione, dell'animo umano. Sullo sfondo – ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale – si staglia il conflitto interiore tra la legge morale della protagonista e la 'connivenza' con il Reich, che si traduce nell'assaggiare il cibo del Fuhrer per metterlo al riparo dal rischio dell'avvelenamento”. Nel volume, l’autrice, attraverso la memoria della protagonista, descrive un inquietante affresco del rogo dei libri che furono bruciati in piazza dell’Opera a Berlino il 10 maggio 1933. E proprio per l'anniversario di quella giornata, tra le più drammatiche della storia della cultura europea, il presidente Irto ha annunciato che il Polo culturale “Mattia Preti”, nell'ambito dell'iniziativa “Mai più libri bruciati”, adotterà uno dei volumi distrutti dal regime nazista: “La nuova architettura e il Bauhaus” di Walter Gropius, fondatore della scuola avanguardista che la Germania di Hitler fece chiudere nel 1933.