REGGIO. Pensando Meridiano e Pmopenlab a conclusione dei corsi di formazione

REGGIO. Pensando Meridiano e Pmopenlab a conclusione dei corsi di formazione

 

(ReP) Venti corsisti (giovani under 35), 4 corsi (Stampa 3d ed Ecodesign, Visual Storytelling, Information Design e Social Marketing), 20 incontri, 44 ore d’aula (18 delle quali di pratica). Questi sono alcuni numeri di “Innovation Capacity Building”, il percorso formativo messo in campo dall’associazione “Pensando Meridiano” e dalla startup “PmOpenLab” tra il 21 febbraio e il 15 marzo scorsi presso la sede di via Venezia e culminato ieri con la consegna degli attestati. Quello svoltosi al “Mia mamma mia” non è stata una semplice cerimonia accompagnata da un piacevole momento di convivialità Insieme ai soci, agli amici e ai giovani professionisti nel network dell’associazione e della start-up, ma anche e soprattutto un’occasione per fare il punto di quanto fatto finora e per rilanciare sul futuro, a partire dalla “FabCity”, la “Fabbrica dell’Innovazione e della Creatività” che si vuole realizzare in un bene confiscato a Gebbione, da trasformare da luogo abbandonato colmo di amianto in spazio collettivo catalizzatore di iniziative di socialità, conoscenza e lavoro.

«Le nostre attività, condivise con i nostri giovani soci, ambiscono alla maturazione di conoscenze e competenze di profili da preparare al lavoro, sia permettendo loro di mettersi alla prova e costruire il loro curriculum dentro la nostra startup “PmOpenLab”, sia dando loro lo stimolo a crearsi autonomamente un’occupazione assecondando le proprie propensioni e capacità. Il progetto della “FabCity” rafforzerà questa nostra ambizione» ha affermato il presidente di “Pensando Meridiano” Giuseppe Mangano, elencando le tattiche in corso, come il “Rural Making Lab” e quella con “Action Aid”, le occasioni di formazione co-finanziate con il social funding da “PmOpenLab”, come “Realizziamo il cambiamento” e il corso “Cnc e Fresatura” al “FabLab” di Palermo, le iniziative di disseminazione di quanto fatto da associazione e startup, fra le quali quella alla fiera “Milano fa la cosa giusta”. «Con il meccanismo del social funding, la nostra startup, riconoscente verso “Pensando Meridiano” per il bagaglio valoriale, culturale ed operativo, mette a disposizione una parte dei suoi proventi per sostenere la formazione dei giovani soci dell’associazione e per mettere a loro disposizione strumentazioni, oltre che dare loro l’opportunità di confrontarsi col lavoro» ha spiegato l’amministratore unico di “PmOpenLab” Andrea Procopio, esponendo il coinvolgimento di oltre 30 under 35 in attività di alto profilo innovativo nel campo della comunicazione creativa integrata, della fabbricazione digitale e di ecodesign, delle ricerche di sviluppo, dei lab territoriali per l’innovazione sociale e la cultura creativa, dei servizi di progettazione, architettura ed assistenza tecnica ai bandi competitivi messe in campo insieme a realtà nazionali e locali come UniRc, UniCal, Enea, Inu, Confindustria, Ance, Redel, Nomisma,  De Masi, Consiglio Regionale della Calabria, Regione Calabria e Città Metropolitana.

A concludere, alla presenza del presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, della consigliera comunale Nancy Iachino e del presidente dell’Ordine degli Architetti di Reggio Salvatore Vermiglio, la professoressa Consuelo Nava: «Le cittá sono i luoghi in cui occorre avere lo spazio per produrre competenze e innovazione per migliorare il livello della qualita' della vita per i residenti, chi le attraversa e chi ci lavora. A Reggio grazie al lavoro di questi giovani dimostriamo come l'inclusione sociale si fa con il loro protagonismo e di chi si affusa a loro per le loro attivita'. E' un progetto alto, vero e collettivo che potremo trasferire in periferia con il modello innovativo messo in campo da associazione e start up».