In questa prospettiva di crescita e valorizzazione del centro storico che si è deciso di dedicare la kermesse a Vincenzo Ziccarelli, ideatore e conduttore di programmi radiofonici per Rai Radio 3. Presidente della Provincia di Cosenza dal 1975 al 1980, ha fondato il Consorzio teatrale calabrese (successivamente Teatro Stabile di Calabria).
Fra i titoli più applauditi nei circuiti nazionali dei cartelloni di prosa “Un caso di morte apparente”, “Francesco e il Re” (memorabile la prima versione con Nando Gazzolo e Salvatore Puntillo), poi ripreso a distanza di anni da Ugo Pagliai, Paola Gassman e Philippe Leroy, “Signori, la mafia!”, “La casa di pietra” (che al suo debutto fu interpretato dal compianto Gianni Musy), “Volevo conoscerti meglio”, “Cristina ‘a spedesa”, titolo cult che collezionò ininterrotte repliche al “Rendano” e un totale di circa 50 mila spettatori e che vide protagonista, nel suo primo storico allestimento, la svedese doc Solvi Stubing, l’attrice resa celebre dallo spot della Birra Peroni nel Carosello televisivo. Cristina ‘a spedesa ebbe anche il privilegio di essere replicato per un’intera settimana al Piccolo Eliseo di Roma, primo lavoro in dialetto calabrese ad essere rappresentato nei circuiti ufficiali dei teatri della capitale. E ancora firma, fra gli altri titoli, fra letteratura e drammaturgia, che hanno spopolato fra gli anni 70/80: “Gli impotenti”, “La quarantena”, “Accidenti che vita”, “Skandeberg”, “Sogno di un ubriaco”, “La coppia scoppia” (scritto a quattro mani con Saverio Strati),” Il ritorno del soldato”. E’ stato insignito, fra gli altri, dei premi “Fondi –La Pastora”, “ Tivoli-Villa d’Este”,” Premio Calabria”, e destinatario di una edizione monografica del mensile specializzato “Sipario”, una sorta di “bibbia” del teatro italiano, direttore responsabile Mario Mattia Georgetti, in cui è racchiusa e sintetizzata tutta la sua produzione teatrale. Walter Pedullà di lui scrive: “Nella scrittura osa, mettendo la fede di Gioacchino da Fiore, la tenacia di Tommaso Campanella, l’ironia di Mario La Cava e l’ansia di assoluto di Corrado Alvaro. Ha molto cervello questo commediografo che fa follie per inseguire un paradosso da cui ricava sempre un concetto robusto come un randello. Ai suoi spettacoli non ti annoi: lampeggia quell’intelligenza che tiene svegli”. Apparentemente schivo e solitario, Ziccarelli è stato anche un politico tenace e coraggioso, profondamente autonomo ed onesto intellettualmente e negli anni in cui guidò la prima giunta di sinistra della Provincia di Cosenza caratterizzò il proprio mandato istituzionale attraverso alcune battaglie importanti, rimaste nella memoria dei cosentini.