Un bel sogno durato fino all’alba del giorno dopo. Il Corso di laurea in Sociologia nel centro storico di Catanzaro, presentato in pompa magna alla presenza di matricole e docenti entusiasti, si infrange sugli scogli
appuntiti e scivolosi della burocrazia.
appuntiti e scivolosi della burocrazia.
Permessi e procedure da maneggiare con cura che, però, affrontati per tempo non creano intoppi, anzi risolvono i problemi che si frappongono tra l’avvio delle lezioni che significherebbero un centro storico colorato e rumoreggiante, dal silenzio delle serrande abbassate e delle bugie di una prospettiva che non decolla.
Quel certificato di agibilità che permettere a dei locali già adibiti ad uffici di diventare comode e sicure strutture per studenti universitari non doveva essere già inserito nel faldone della documentazione necessaria a imprimere all’avvio delle lezioni la sacralità della legittimità?
A farne le spese, come sempre, gli studenti sedotti e abbandonati dal sogno di una bella sede moderna e accessoriata, nel cuore pulsante del capoluogo di regione pronto ad abbracciare i giovani discenti con gratitudine per quella linfa vitale che tutti erano pronti ad infondere con i propri sorrisi splendenti verso il futuro. Il futuro forse sarà anche per gli aspiranti sociologi al Campus di Germaneto?
E l’amministrazione comunale – emergenza maltempo e rifiuti a parte – come crede di affrontare la situazione, derubricati a figuraccia i toni trionfalistici della conferenza stampa del 12 novembre? Non possiamo che augurarci che le cose si risolvano al più presto, e per il meglio. Nell'interesse della città e degli studenti.
Movimento più