L’associazione Calabria Spagna ha tenuto, presso il bar del Teatro Cilea, una conferenza stampa con la partecipazione di numerosi soci, e relazione di Ulderico Nisticò, sull’argomento dell’esistenza, in Andalusia, della località di Sant’Eufemia e della locale tradizione della sua origine calabrese. Gli abitanti vengono, infatti, detti comunemente “calabresi”, e la memoria storica si è perpetuata nei secoli. Si narra che un drappello di tre trentatré cavalieri di Calabria assalissero i Saraceni al grido di “Sant’Eufemia”, e, conquistato un castello, fondassero un paese di tal nome. Stranamente preciso, il racconto popolare riconduce ai tempi del re Alfonso VII di Castiglia detto l’imperatore, che morì nel 1157. Più d’un elemento fa pensare al Meridione d’Italia: Alfonso VII fu nipote di quell’Alfonso VI la cui figlia Elvira sposò Ruggero II, il fondatore del regno normanno di Sicilia e Meridione, morto nel 1154. Furono frequenti del resto i matrimoni di re meridionali con principesse spagnole, fino alla lunga unione personale di Napoli e Sicilia con le Spagne.
L’associazione ha informato che intende procedere, con gli amici spagnoli e altri, allo studio della tradizione e alla ricerca di documenti che la provino; e, superando anche la fase scientifica, a valorizzare la scoperta con frequenti contatti e scambi culturali, e ha sollecitato l’attenzione delle pubbliche autorità e della cultura regionale.
La presidente Rosa Italia Fontana, che ha presentato l’iniziativa, nel trarre anche le conclusioni ha letto un messaggio di saluto e di auspicio di collaborazione del sindaco di S. Eufemia di Spagna, Elias Romero Cejudo.
RC. Svolto incontro sull'esistenza, in Andalusia, della località di Sant’Eufemia
Riceviamo e pubblichiamo: