''Credo sia indispensabile dire a tutte le amministrazioni locali, comuni e
province soprattutto, che la priorita' e' la lotta alla poverta' sociale: se si
hanno a disposizione 50 mila euro meglio dare un contributo di 100 euro a 500
famiglie per pagare luce e gas piuttosto che spendere soldi pubblici in
lustrini''. Lo afferma il sen. Antonio Gentile, del nuovo centrodestra. ''Certo
non si risolve il problema di una comunita' cosi ma comunque si viene incontro a
un problema - prosegue Gentile - e si agisce come fa ogni famiglia accorta: si
pensa prima al pane e poi al companatico. Ci sono sacche di poverta' che fanno
veramente male al cuore - continua il sen Gentile - e che inducono a riflettere
sulla necessita' di avere priorita' chiare nella spesa dei fondi pubblici. Se la
politica non segue il concetto di solidarismo sociale radicato nella cultura
cristiana-dice ancora il sen. Gentile-e' destinata a soccombere a tutti i
livelli. Bisogna partire dalla socialita-aggiunge Gentile- che significa
condivisione e rispetto per ogni persona in difficolta', specialmente quando si
amministrano fondi dei cittadini''. Il senatore pone l'accento sul fatto che
''giustamente i cittadini sono attenti a verificare dive vanno i soldi che
provengono dalle loro tasse e dal loro sudore Si tratta anche di un segnale
pedagogico alle nuove generazioni - conclude Gentile - che devono imparare a
capire, da questi esempi, cos'e' l'indispensabile e cos'e' il superfluo''
province soprattutto, che la priorita' e' la lotta alla poverta' sociale: se si
hanno a disposizione 50 mila euro meglio dare un contributo di 100 euro a 500
famiglie per pagare luce e gas piuttosto che spendere soldi pubblici in
lustrini''. Lo afferma il sen. Antonio Gentile, del nuovo centrodestra. ''Certo
non si risolve il problema di una comunita' cosi ma comunque si viene incontro a
un problema - prosegue Gentile - e si agisce come fa ogni famiglia accorta: si
pensa prima al pane e poi al companatico. Ci sono sacche di poverta' che fanno
veramente male al cuore - continua il sen Gentile - e che inducono a riflettere
sulla necessita' di avere priorita' chiare nella spesa dei fondi pubblici. Se la
politica non segue il concetto di solidarismo sociale radicato nella cultura
cristiana-dice ancora il sen. Gentile-e' destinata a soccombere a tutti i
livelli. Bisogna partire dalla socialita-aggiunge Gentile- che significa
condivisione e rispetto per ogni persona in difficolta', specialmente quando si
amministrano fondi dei cittadini''. Il senatore pone l'accento sul fatto che
''giustamente i cittadini sono attenti a verificare dive vanno i soldi che
provengono dalle loro tasse e dal loro sudore Si tratta anche di un segnale
pedagogico alle nuove generazioni - conclude Gentile - che devono imparare a
capire, da questi esempi, cos'e' l'indispensabile e cos'e' il superfluo''