MONASTERACE S. (Rc) Se Commissario prefettizio insiste in spostamento uffici non andremo a votare

MONASTERACE S. (Rc) Se Commissario prefettizio insiste in spostamento uffici non andremo a votare
Non si placa la protesta dei cittadini di Monasterace superiore che contestano
la decisione, adottata dal commissario prefettizio, Maria Luisa Tripodi, di
trasferire la sede municipale nella frazione Marina. Venerdi' prossimo una
delegazione di residenti nel borgo originario si rechera' in Prefettura, a
Reggio CALABRIA, per consegnare al Prefetto una
lettera indirizzata al Ministro dell'Interno corredata anche dalle tessere
elettorali. L'iniziativa sara' attuata, spiegano i componenti del comitato
spontaneo sorto nel comune della locride, in segno di "protesta civile" contro
"l'illegittimo trasferimento degli uffici comunali da Monasterace Superiore alla
frazione marina". "Il trasferimento, infatti - e' scritto nella lettera
indirizzata al Ministro - e' avvenuto in violazione del Regio Decreto istitutivo
del Municipio, in violazione della normativa regionale in base al quale i centri
storici vanno potenziati e riqualificati e in violazione, inoltre, al
consolidato principio secondo il quale la storia dei paesi calabresi si e'
svolta da secoli nei centri storici e abbandonarli significa abbandonare una
civilta'". "A nulla vale - prosegue il testo - la giustificazione secondo la
quale il trasferimento sarebbe 'provvisorio'. In Italia sappiamo tutti che
niente e' piu' definitivo del provvisorio anche perche', nel nostro caso, nella
delibera di trasferimento, non si fa menzione ad alcun dato temporale che dia
contezza di quando gli uffici ritorneranno nella loro sede originaria. La
verita' e' che non vi era, e non vi e', alcuna ragione, per trasferire il
Municipio in Marina. I cittadini, pertanto, sono determinati ad andare avanti
nella difesa della dignita' di un'intera comunita' ferita perche' privata di un
presidio istituzionale, espressione e simbolo di un sentimento di appartenenza".