RC. Centro Servizi al Volontariato dei Due Mari ha approvato la programmazione 2014

RC. Centro Servizi al Volontariato dei Due Mari ha approvato la programmazione 2014
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Sostenere, qualificare, promuovere e diffondere il volontariato nella società civile ed in special modo tra i giovani. Queste le parole chiave del documento di programmazione delle attività per il 2014 approvato dall’Assemblea del Centro Servizi al Volontariato dei Due Mari. Un piano articolato di iniziative e progetti a supporto delle circa 500 organizzazioni di volontariato operanti sul territorio dell’intera provincia reggina che è stato illustrato all’assemblea, per l’approvazione, dal presidente Mario Nasone e dal direttore del Centro, Giuseppe Pericone.
Al vaglio dell’assemblea, una pianificazione complessa che spazia dai progetti di orientamento propedeutici al volontariato, ai percorsi esperienziali di accoglienza e scambio tra le associazioni, dai corsi di aggiornamento e qualificazione alla formazione dei quadri del volontariato, dalla convegnistica alla consulenza. Un capitolo di estremo rilievo del programma 2014 predisposto dal Centro Servizi, riguarda il mondo giovanile e la divulgazione dei principi etici che animano il volontariato. In quest’ottica si colloca la nuova edizione del progetto Scatti di Valore, che coinvolge associazioni, scuole e studenti della provincia reggina e che ha registrato negli scorsi anni grandi consensi e forte partecipazione. Fortemente significative nella programmazione CSV anche le iniziative dedicate al volontariato carcerario ed alla promozione delle Giustizia Riparativa, che muovono anche dalle convenzioni stipulate con l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria e la stessa casa circondariale della città. Uno spazio importante sarà ancora dedicato allo scambio di esperienze tra associazioni, alle animazioni territoriali, al lavoro di rete, alla progettazione condivisa nei vari ambiti territoriali in sintonia ed in collaborazione con il Forum Provinciale del Terzo Settore. Ovviamente grande spazio avrà, anche per il 2014, un’offerta formativa articolata e qualificata cui i volontari potranno accedere gratuitamente, potendosi anche avvalere, per esigenze formative specifiche, delle risorse professionali del CSV. Ancora, tra le molteplici azioni programmate, una sezione rilevante attiene anche alla comunicazione che, nell’era di internet e della multimedialità, punterà soprattutto sul web per facilitare l’accesso alle informazioni e potenziare il sistema di rete tra le associazioni che operano sul territorio ed il Centro Servizi, offrendo una vetrina per una comunicazione esterna più efficace. Insomma un programma di grande respiro, pregnante di contenuti, che conferma il ruolo nodale a sostegno del volontariato reggino svolto dal CSV dei Due Mari.
L’assemblea dei Soci per la programmazione 2014 è stata anche l’occasione per il Presidente Mario Nasone, a nome di tutto il Consiglio Direttivo, e per il Direttore Giuseppe Pericone, a nome di tutto lo staff tecnico, per ringraziare le associazioni e tutti quei volontari che, con grandi sacrifici, si stanno spendendo con generosità sui territori, testimoniando quotidianamente i valori della solidarietà, della cittadinanza attiva e responsabile. Un impegno prezioso soprattutto in questo momento di crisi dove si rischia di smarrire i valori fondamentali che stanno alla base della convivenza civile e che, dunque, vede il volontariato impegnato nello svolgere una funzione essenziale di coesione sociale. Un volontariato che, anch’esso, deve fare i conti con una crisi economica ed istituzionale senza precedenti che ha prodotto un impoverimento ed una compressione dei diritti fondamentali sanciti dalla costituzione (pensiamo, in particolare, al diritto al lavoro, alla salute, all’integrazione sociale). Anche il 2013 ha visto un crescente smantellamento del sistema di welfare che appare sempre più residuale e indefinito. La Calabria, con un livello di disoccupazione e povertà tra i più alti del Paese, con una sanità alle prese con piani di rientro e di tagli che penalizzano i più deboli, con i ritardi nella attuazione della legge 328 del 2000, è il contesto con il quale il volontariato si misura ogni giorno e che alimenta una sfiducia crescente sulle possibilità di potere contare su un welfare calabrese in grado di garantire realmente i diritti di cittadinanza, soprattutto delle fasce sociali più deboli e svantaggiate. Una crisi che nella nostra provincia reggina ha avuto effetti ancora più preoccupanti sulla vita delle nostre comunità. Basti citare il dato relativo allo scioglimento di parecchi Comuni per infiltrazioni mafiose o per dissesto, con le conseguenze che ciò ha comportato per il governo democratico del territorio.
Un clima complessivo che ha ovviamente avuto ricadute anche nel mondo del volontariato dove la spinta solidaristica è ancora viva ma fa molta fatica a resistere. Un crisi che sta colpendo duramente tutti ma che deve essere l’occasione per ripensare a fondo la nostra società e il nostro modello di sviluppo, per delineare un futuro più sostenibile e giusto. Occorre allora, in questo momento, un grande sforzo culturale, per segnare le strade del cambiamento, con disponibilità e capacità di innovazione. Non è , infatti, una crisi solo economica e finanziaria, ma riteniamo sia soprattutto una crisi sociale, politica, culturale e spirituale. Un quadro che preoccupa il volontariato ma che non lo fa smettere di sperare e di agire. Piuttosto il volontariato si interroga su cosa le associazioni, singolarmente e insieme, possono fare per migliorare la qualità degli interventi e per individuare nuove strade per disegnare un futuro diverso per le nostre comunità. In questo cammino, le associazioni, troveranno il Centro Servizi sempre a loro fianco.