Verrà inaugurata mercoledì 15 gennaio 2014 alle 15.30 l’Aula dell’Aula d’ascolto protetto per i minori all’interno del Tribunale di Lamezia terme e realizzata dal Soroptimist Club cittadino. Prima del taglio del nastro dell’Aula, posta al pian terreno del palazzo di Giustizia, si terrà la cerimonia di inaugurazione che avverrà nell’aula “Garofalo” del Tribunale, alla quale interverranno la presidente del Soroptimist di Lamezia Terme Stefania Mancuso, il presidente del Tribunale Bruno Brattoli, il procuratore della Repubblica Domenico Prestinenzi, il presidente Tribunale Minori di Catanzaro Luciano Trovato, la past presidente nazionale Soroptimist International d’Italia Flavia Pozzolini, la past presidente Soroptimist club di Lamezia Stefania Gambardella, il sindaco Gianni Speranza e il presidente dell’Ordine degli Avvocati Gianfranco Barbieri. Concluderà la cerimonia di apertura, che verrà coordinata dalla giornalista Luigina Pileggi, la presidente nazionale Soroptimist International d’Italia Anna Maria Isastia.
Il progetto dell’Aula d’ascolto è stato avviato nel biennio 2011-2013 dalla past president Stefania Gambardella, ma si è protratto fino ad oggi per lo stop avuto lo scorso anno quando si paventava la chiusura del Palazzo di Giustizia cittadino. In particolare, si tratta di un’Aula pensata e creata appositamente per l’ascolto del minore nell’ambito del processo, soprattutto penale, utilizzando quelle particolari forme di tutela previste dal legislatore per l’assunzione della testimonianza di un minore in materia di reati sessuali, meglio conosciute dagli operatori di diritto con l’efficace espressione di audizione protetta. L’Aula è stata pensata e studiata per essere accogliente e “familiare”, con arredi, attrezzature e strumentazione adeguati, oltre che una nuova pavimentazione e tinteggiatura. Il Soroptimist in questi due anni ha raccolto i fondi necessari per acquistare tutte le attrezzature e gli arredi presenti all’interno dell’Aula d’ascolto per minori, mentre il Comune, che è proprietario dello stabile, ha provveduto a effettuare i lavori di sistemazione e adeguamento dell’Aula.
“Questa particolare struttura – ha spiegato Stefania Mancuso – risponde all’esigenza di creare all’interno del Palazzo di Giustizia un ambiente adeguato perché il giudice possa assumere la testimonianza di un minore, vittima di un reato di violenza sessuale nel rispetto delle esigenze di riservatezza e di tutela della personalità, sottraendolo alla pubblicità dell’udienza e senza costringerlo a subire il confronto diretto con le altri parti processuali, soprattutto con il presunto abusante. Il Soroptimist International d’Italia nel biennio 2011-2013 ha individuato una grave carenza diffusa su tutto il territorio nazionale e cioè la mancanza nei Tribunali di aule per l’ascolto protetto di minori. Tra l’altro, il tema dell’ascolto del minore nei processi civile costituisce oggetto di numerosi strumenti sovranazionali, a partire dalla Convenzione dei diritti del fanciullo di New York del 1989 e dall’articolo 24 della Carta di Nizza dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, sino alla Convenzione di Strasburgo del 25 gennaio 1996”.
“Tali strumenti convenzionali – ha aggiunto Mancuso – hanno comportato il riconoscimento di un vero e proprio diritto del minore ad essere ascoltato nelle procedure, volte alla tutela dei diritti della persona nelle relazioni familiari, con la conseguenza che la mancata audizione del minore comporterà la nullità dell’intero procedimento, dove il giudice non ritenga di dover valutare le capacità del discernimento del minore e l’eventuale pregiudizio che dall’audizione potrebbe scaturire. Anche nei procedimenti penali dove il minore è imputato nel processo penale minorile o vittima di reato, le recenti modifiche al codice di rito hanno introdotto specifiche disposizioni che hanno consentito un’anticipazione dei tempi di assunzione della testimonianza del minore e una efficace tutela del testimone minore di età con riferimento a talune specifiche tipologie di delitti. Tuttavia, nonostante le numerose previsioni legislative l’audizione della persona minore di età nei procedimenti che lo riguardano continua a trovare molte difficoltà ad essere recepita ed applicata come momento processuale necessario volto all’acquisizione di importanti elementi di valutazione per la decisione che il giudice dovrà adottare”.
“In questo contesto – ha sottolineato la presidente del Soroptimist – l’aula dell’audizione protetta si propone il difficile obiettivo di coniugare due esigenze fondamentali: da un lato garantire che la testimonianza del minore nell’ambito di un processo venga acquisita nel pieno rispetto delle sue esigenze di protezione e di riservatezza, dall’altro assicurare che la prova testimoniale venga assunta con le garanzie del contraddittorio proprie del nostro processo penale e civile”.
Alla cerimonia di mercoledì sono stati invitati il vitati il Prefetto di Catanzaro, il presidente Corte d’Appello, il procuratore Generale della Repubblica, il presidente Tribunale di Sorveglianza, il presidente Tribunale di Catanzaro, il procuratore della Repubblica di Catanzaro, il procuratore della Repubblica Tribunale dei Minori di Catanzaro, il presidente Tribunale dei Minori di Bologna, il comandante Regionale dei Carabinieri, il comandante Regionale Guardia di Finanza, il Questore di Catanzaro, il comandante Provinciale dei Carabinieri, il comandante provinciale Guardia di Finanza, il dirigente Commissariato di Polizia, il comandante Compagnia dei Carabinieri, il comandante Guardia di Finanza, il Garante per l’Infanzia Regione Calabria, il presidente Camera Penale, il presidente Camera Civile e il presidente Camera Minorile di Lamezia Terme.
LAMEZIA. Mercoledì inaugurazione Aula d'Ascolto Protetta per Minori
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