Le Associazioni di cittadinanza attiva operanti sul territorio della città metropolitana di Reggio Calabria esprimono grande compiacimento per il sostegno che i Senatori Antonio Caridi, Giovanni Bilardi, Doris Lo Moro e Nicola Morra, con la loro fattiva presenza, hanno assicurato alla propria delegazione durante l’Audizione informale dinanzi all’Ufficio di Presidenza della Commissione Affari Costituzionali integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari.
La disponibilità dei Senatori Caridi, Bilardi, Lo Moro e Morra è di buon auspicio perché le istanze provenienti dalla società civile possano venire accolte nell’ormai prossima approvazione del disegno di legge recante disposizioni su Città metropolitane, Province, Unioni e fusioni di Comuni.
Le Associazioni intendono consolidare questo proficuo contatto e segnalano l’opportunità che tutti i gruppi parlamentari rappresentati in Senato esprimano il proprio atteggiamento anche in vista della scadenza per la presentazione degli emendamenti, fissata dalla 1^ Commissione per le ore 13 del prossimo giovedì 23 gennaio.
Stiamo vivendo un passaggio molto importante per il futuro della città metropolitana di Reggio ed è necessario che il comma 10 dell’art.3 del d.d.l. in trattazione, che fa slittare il completamento dei processi istitutivi per Reggio fino ad oltre due anni rispetto alle altre città metropolitane, venga completamente cancellato.
Ci viene annunciata l’intenzione che il Movimento 5 Stelle intenda proporre l’abolizione di tale norma e che il Senatore Antonio Caridi abbia già presentato un emendamento per la sua definitiva eliminazione .
Il Coordinamento di cittadinanza attiva insiste sulle argomentazioni esposte nella “Memoria” consegnata in Prima Commissione. Quanto già approvato dalla Camera dei Deputati in prima lettura, oltre a realizzare un grave danno di immagine all’intera popolazione della provincia reggina, costituisce un irrimediabile intralcio alle opportunità di sviluppo che i fondi strutturali 2014-2020 prevedono per le città metropolitane.
La norma speciale approvata dalla Camera dovrà, comunque, essere sicuramente abolita perché inserita in un contesto normativo generale che disciplina l’intera materia della riforma amministrativa locale. Il testo riguardante l’istituzione delle città metropolitane in sede di prima applicazione, infatti, nel comma 10, si basa su due assunti ugualmente astratti: che il Comune di Reggio continui ancora ad essere commissariato e che -in itinere- non possano presentarsi problematiche di analoga portata in altre città metropolitane.
Quanto al primo assunto c’è da rilevare che, fino ad oggi, non risulta decretato un provvedimento di proroga del Commissariamento, per cui -come da noi auspicato vivamente- la cittadinanza reggina potrà essere chiamata a rinnovare gli Organi comunali nella prossima tornata elettorale primaverile e che, comunque, anche nel caso di una proroga fino al massimo previsto dalla Legge, il rinnovo degli organi avverrà nella tornata elettorale dell’autunno 2014.
Perché, allora, insistere su un testo speciale che presenta evidenti caratteri di eccentricità, estemporaneità ed abnormità ? La norma speciale del comma 10 va, quindi, cancellata e sostituita con una norma di carattere generale che -nel rispetto del principio di uniformità della disciplina- stabilisca che l’istituzione delle città metropolitane, il cui Comune capoluogo si trovi in stato di gestione commissariale, decorra a partire dal 90° giorno successivo al rinnovo degli organi del Comune stesso.
Città Metropolitana, Associazioni di Cittadinanza Attiva: bene sostegno senatori
Riceviamo e pubblichiamo: