CASSANO a J. Funerali corpi carbonizzati. Il parroco: la vndetta porta nel baratro

CASSANO a J. Funerali corpi carbonizzati. Il parroco: la vndetta porta nel baratro

 

"Non si devono nutrire sentimenti di vendetta perche' con la vendetta si finisce nel baratro". E' quanto ha detto don Silvio Renna, parroco della chiesa di San Francesco di Cassano allo Ionio, nel corso dell'omelia pronunciata durante i funerali di Coco' Campolongo e del nonno Giuseppe Iannicelli.

Don Silvio ha concelebrato il rito funebre insieme al cappellano del carcere di Castrovillari, don Nicola Arcuri. I due sacerdoti hanno piu' volte esortato i familiari del bambino ucciso e bruciato a trovare conforto nella fede. "Aver ucciso un bambino di tre anni ed averne bruciato il corpo - ha aggiunto don Silvio - e' un fatto che ci fa rabbrividire. Rispetto a quanto e' stato detto e scritto in questi giorni c'e' poco da aggiungere. Adesso e' l'ora del silenzio perche' solo nel silenzio possono maturare le cose gradi della vita. Fa piu' rumore un albero che cade, infatti, che una foresta che cresce". Rivolgendosi poi ai genitori del bimbo, il sacerdote li ha esortati a "non piangere" perche' "sono certo - ha detto - che in questo momento il piccolo Coco' ci guarda dal paradiso.

In questi momenti bisogna scoprire il valore della condivisione". Nel corso della messa e' stato letto anche un messaggio di alcuni cugini di Coco'. "Lui - hanno scritto - era un bambino sempre allegro, che amava vivere. Gli hanno strappato la vita con brutalita' asciandoci, noi tutti, orfani dei suoi occhi, del suo affetto e del suo amore".