Dal Consorzio Valle Crati l'inerzia della regione Calabria sull'emergenza rifiuti

Dal Consorzio Valle Crati l'inerzia della regione Calabria sull'emergenza rifiuti
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Si torna, purtroppo, a parlare di emergenza rifiuti sul territorio cosentino e di un’emergenza attualmente scaturita dal blocco dei conferimenti dei rifiuti presso la discarica di Pianopoli (CZ). “Non è possibili restare inoperosi di fronte ad una problematica così grave da mettere a repentaglio la salute dei cittadini, l’igiene pubblica e l’ambiente” afferma il Presidente Maximiliano Granata “ecco perché il Consorzio Valle Crati che rappresento in qualità di Presidente ha già più volte richiesto al Dipartimento Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria il rilascio dell’autorizzazione a favore dei Comuni consorziati a conferire i rifiuti eccezionalmente e fino a completamento della disponibilità volumetrica presso la discarica consortile di Loc. Vetrano del Comune di San Giovanni in Fiore. Esiste, infatti, la possibilità che la discarica di San Giovanni in Fiore ospiti ancora circa 2.300 tonnellate di rifiuti che, se autorizzata dalle autorità regionali competenti, eliminerebbe temporaneamente il problema dell’emergenza. Ma la Regione Calabria, rispetto a tali richieste, attualmente rimane inerte. “Non esistono, in realtà” continua Granata “chiari motivi ostativi al rilascio di questa autorizzazione; sembra, infatti, che l’ARPACAL abbia individuato il superamento di alcune sostanze riscontrato nei piezometri localizzati intorno all’invaso della discarica consortile ma parrebbe anche che tali riscontri abbiano assoluta origine naturale, in quanto dai risultati dei prelievi effettuati in passato si evince una costante alterazione delle medesime sostanze che, trovando giustificazione nella normale conformazione chimica del terreno, non hanno mai prodotto effetti impeditivi al conferimento dei rifiuti da parte dei Comuni consorziati presso la discarica consortile. Vi è di più. Il provvedimento dello scorso 13 febbraio emesso della Regione Calabria con il quale viene ordinato il conferimento dei rifiuti di alcuni Comuni della provincia cosentina, ivi compresi i Comuni consorziati, presso la discarica gestita dalla società MI.GA. s.r.l. ed ubicata in Località San Nicola del Comune di Celico (CS), è divenuto inapplicabile in seguito ad un’ordinanza sindacale del Comune di Celico con la quale il primo cittadino ha ben pensato di chiudere al traffico la strada comunale “Madonna della Lucilla” asservita alla discarica sopra citata, bloccando ai mezzi di trasporto dei rifiuti il passaggio per raggiungere la discarica. Se è impossibile, quindi, conferire i rifiuti anche presso la discarica di Celico” conclude il Presidente Granata “perché la Regione Calabria non autorizza il conferimento dei rifiuti presso la discarica consortile di San Giovanni in Fiore? Il Consorzio Valle Crati ha anche il dovere di agire a sostegno dei suoi Consorziati ed, a tal proposito, è stato da noi già chiesto al Prefetto di Cosenza un incontro urgente con le Autorità competenti ad intervenire con urgenza per la risoluzione di questa delicata e sconcertante problematica tenendo presente che nel caso in cui non vengano adottati gli opportuni provvedimenti necessari alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente adiremo direttamente le autorità giudiziarie competenti per accertare le opportune responsabilità civili e/o penali a carico dei soggetti eventualmente inadempienti.


Il Presidente del Consorzio Valle Crati
(Avv. Maximiliano Granata)