Emergenza Rifiuti in Calabria: Tuona L'indignazione di Granata e del suo Consorzio Valle Crati

Emergenza Rifiuti in Calabria: Tuona L'indignazione di Granata e del suo Consorzio Valle Crati
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Al termine di diplomatiche richieste di risoluzione del drammatico problema emergenziale dei rifiuti che sta interessando ormai da tempo il territorio cosentino inoltrate sia alla Regione Calabria che al Prefetto di Cosenza, tuona la profonda indignazione del Presidente del Consorzio Valle Crati Avv. Maximiliano Granata che stigmatizza fortemente il comportamento delle Autorità competenti. Queste ultime, infatti, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte del Consorzio Valle Crati e dei Comuni e gli innumerevoli incontri che si sono susseguiti in questi giorni, non hanno ancora proposto soluzioni efficaci né definitive al dannoso problema dello smaltimento dei rifiuti in Calabria. “Esprimo tutto il mio sdegno” afferma Granata “verso la superficialità e l’inconcludenza con le quali gli Enti preposti stanno affrontando il problema dell’emergenza dei rifiuti che ogni giorno costantemente mina e danneggia la salute dei cittadini, l’igiene pubblica e l’ambiente. Non riesco ancora a comprendere come mai la Regione Calabria non si sia prodigata, non esistendo, ad oggi, altri sistemi di smaltimento dei rifiuti, a creare o individuare siti alternativi di conferimento. In qualità di Presidente ho più volte sottoposto il problema all’Ente regionale ed ho evidenziato che la discarica consortile di San Giovanni in Fiore, che preciso essere discarica pubblica, è ancora in grado di abbancare circa 2.300 tonnellate di rifiuti. Questa è un’opportunità che temporaneamente libererebbe le strade dei Comuni del cosentino dalla presenza dei rifiuti dalle quali ormai da giorni sono invase. La Regione Calabria, però, ha negato quest’opportunità adducendo quale giustificazione la presenza di alterazioni di alcune sostanze che potrebbe derivare dalla contaminazione dei rifiuti. Il Consorzio Valle Crati si è recato presso l’ARPACAL, che è Ente deputato ad effettuare i prelievi in discarica, ed ha evidenziato, da risultati di ulteriori indagini effettuate in discarica, scaturisce, invece, che l’alterazione di quelle sostanze è di origine assolutamente naturale poiché le sostanze stesse non sono in alcun modo presenti nei rifiuti; pertanto il problema della contaminazione, in realtà, non sussiste. Inoltre, è stata depositata presso il Dipartimento Politiche dell’Ambiente la riperimetrazione della discarica consortile di San Giovanni in Fiore in modo da consentire l’ampliamento della medesima discarica, il cui progetto è stato già predisposto dai tecnici del Consorzio Valle Crati e che consentirebbe all’intero territorio cosentino di risolvere per circa tre anni il problema dello smaltimento dei rifiuti. A quanto pare, però, la pratica in Regione Calabria è ferma e non è stata presa in considerazione mentre nel contempo la stessa Regione autorizza i Comuni a conferire i rifiuti presso le discariche a gestione privata. E comunque anche l’autorizzazione a conferire presso la discarica di Celico non può essere in alcun modo una soluzione a tale difficile problematica, non foss’altro che per sua natura l’impianto di Celico entrerebbe facilmente in sofferenza. Contesto pienamente, quindi” continua Granata “le decisioni della Regione Calabria in quanto da amministratore di un Ente pubblico non accetto in alcun modo che alcune scelerate decisioni possano mettere in pericolo un intero territorio e si ripercuotano sui bilanci familiari dei singoli cittadini che vedranno certamente aumentate dai Comuni le singole tariffe sullo smaltimento dei rifiuti a causa dei conferimento presso discariche private. Noi siamo per la valorizzazione di tutto ciò che è pubblico e che, in quanto tale, favorisce i cittadini riducendo considerevolmente il costo dei servizi. Provveda, pertanto, la Regione Calabria ad interloquire con I Comuni e con il Consorzio Valle Crati prendendo in considerazione le soluzioni che lo stesso Consorzio Valle Crati ha prospettato per lo smaltimento dei rifiuti e, con le dovute concertazioni, attivandosi con serio impegno scevro da condizionamenti di sorta ad addivenire ad una risoluzione definitiva ed efficace dell’emergenza dei rifiuti in Calabria”.


Il Presidente del Consorzio Valle Crati
(Avv. Maximiliano Granata)