GENTILE: Chiedo solo che si faccia luce su tutto

GENTILE: Chiedo solo che si faccia luce su tutto
"Il mio impegno contro i detrattori della mia Calabria e del mio Paese non
recede. Non mi arrendero' mai all'idea che in un Paese con le nostre tradizioni
un politico venga accerchiato, perseguitato, vilipeso sulla base di de relato
assurdi. Anche in ossequio alla richiesta che mi e' pervenuta da cinque
direttori di giornali che hanno ritenuto in pericolo la liberta' di stampa.
Anche io ritengo questo un bene supremo che pero' andrebbe sempre coniugato con
il rispetto dello stato di diritto. Ed e' per questo che mi auguro che la mia
battaglia per ripristinare la verita' possa trovare sui loro giornali lo stesso
spazio che e' stato dedicato ai miei accusatori". Cosi' il senatore Antonio
Gentile in una lettera inviata al presidente del
Consiglio, al segretario del Ncd e al presidente della Repubblica, annunciando
le sue dimissioni dall'incarico di governo, dopo le polemiche degli ultimi
giorni. "Chiedo solo che si faccia luce su tutto e che chi ha inteso esprimere
giudizi inaccettabili sulla mia persona - aggiunge - si ravveda davanti alla
verita' terza e oggettiva che sara' scritta dai giudici, ma che e' gia' ben
presente nella mia coscienza. Ringrazio il presidente Renzi per l'onore
accordatomi e Alfano per la fiducia espressami, oltre che i parlamentari del Ncd
che hanno capito esattamente come la volonta' pervicace di colpire Renzi si sia
espressa utilizzando il mio nome. Riconfermo la mia fiducia nella Magistratura e
nel capo dello Stato che ne presiede l'organo di autogoverno, conscio che nel
nostro Paese - conclude - la maggioranza dei cittadini rifugge dai metodi
illiberali e criminali che mi hanno colpito, innocentemente".