SCOPELLITI. Perna (Lista Tsipras): non bastano i commissariamenti. Fuori borghesia mafiosa e parassitaria

SCOPELLITI. Perna (Lista Tsipras): non bastano i commissariamenti. Fuori borghesia mafiosa e parassitaria
Riceviamo e pubblichiamo:
 

A proposito della condanna a 6 anni del presidente della Giunta regionale calabrese Giuseppe Scopelliti, Tonino Perna, economista reggino e assessore al Comune di Messina, candidato nella lista L’Altra Europa con Tsipras nella circoscrizione Sud, in una nota apparsa sul quotidiano Il Manifesto, ha dichiarato: “La con­danna del gover­na­tore della Cala­bria era nell’aria. (…) Si era sco­perto che il Comune di Reggio era som­merso dai debiti e che a pagare il conto erano chia­mati i cit­ta­dini (…). Il cosid­detto “modello Reg­gio” era basato su un’antica mas­sima romana sem­pre effi­cace: panem et cir­cen­ses. Spese pazze per gli spet­ta­coli che ani­ma­vano l’estate reg­gina (solo a Rtl più di un milione di euro per la diretta dal lun­go­mare reg­gino), invito a star della tv per pas­seg­giate (costo­sis­sime) come testi­mo­nial sul Corso Gari­baldi, grandi can­tanti e tanti gio­chi d’artificio per l’estate. E natu­ral­mente anche un po’ di pane per gli amici degli amici. Il tutto soste­nuto da una gestione senza limiti, morali e legali, della finanza comunale”.

“Oggi – sono le sue conclusioni -, che giu­sti­zia è stata fatta, che la gente può ancora cre­dere che esi­ste uno Stato, c’è il rischio di dimen­ti­care il recente pas­sato, di sal­varsi la coscienza dando tutta la colpa a Sco­pel­liti. Non basta la magi­stra­tura e a poco ser­vono i commissariamenti dei Comuni, della Asl, o della gestione rifiuti. La Cala­bria ha un record nazio­nale di commissariamenti. La crisi eco­no­mica e morale che atta­na­glia tutta l’Italia, e che nel Mez­zo­giorno ha distrutto quel poco di buono che si era costruito in pas­sato, non può avere altra rispo­sta se non un cam­bia­mento pro­fondo che metta fuori gioco la bor­ghe­sia mafiosa e parassitaria che governa que­sti ter­ri­tori da troppo tempo. Come scri­veva Ber­tolt Bre­cht: quando la casa bru­cia non doman­darti che tempo fa fuori”.