La relazione del pres. della Comm. Bilancio Imbalzano all'Adunanza pubbl. della sez. reg. di controllo della Corte dei Conti

La relazione del pres. della Comm. Bilancio Imbalzano all'Adunanza pubbl. della sez. reg. di controllo della Corte dei Conti
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Si trasmette nella sua stesura integrale la relazione che il presidente della Commissione regionale “Bilancio, programmazione economica, attività produttive e fondi comunitari”, Candeloro Imbalzano ha svolto oggi, in occasione dell’Adunanza pubblica della sezione regionale di controllo della Corte dei conti in merito alla “Relazione sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali approvate nel secondo semestre 2013 e sulle tecniche di quantificazione degli oneri”.
“Desidero, brevemente, intervenire sulle problematiche e sui rilievi evidenziati nella relazione di questa onorevole Sezione Regionale di Controllo che ho seguito con grande attenzione. Come già rappresentato nel corso della precedente adunanza del 24 ottobre scorso, il Consiglio regionale della Calabria ha accolto favorevolmente la novità normativa introdotta dal d.l. n. 174/2012, che affida alla Corte dei Conti un ulteriore profilo di indagine, ancor più di merito, sulle leggi regionali di spesa.
La precedente relazione di questa Corte, di cui il Consiglio ha preso visione nell’ottobre scorso, ha costituito certamente per l’intera Istituzione un forte stimolo per migliorare la qualità della legislazione regionale, riprogettando lo stesso iter delle leggi,coinvolgendo, da un lato ed in modo diretto, i consiglieri regionali nell’esercizio delle loro prerogative, e, dall’altro, lo stesso Esecutivo regionale, con apporti tecnico-specialistici degli uffici di Giunta e di Consiglio adeguati alle recenti novità legislative.
Faccio questa premessa, perché nel complesso delle osservazioni mosse, si ripropongono, anche per il secondo semestre, alcune criticità rilevate nel primo semestre, proprio perché gran parte delle 31 leggi approvate dal Consiglio risalgono al periodo precedente all’adunanza dell’ottobre scorso. Un’attenzione particolare abbiamo rivolto a quanto accaduto nella legislazione regionale nei mesi di novembre e dicembre per comprendere appunto quali sono stati gli effetti ed i cambiamenti indotti, che il Presidente del Consiglio regionale e la Commissione Bilancio hanno assunto a seguito dell’adunanza del 24 ottobre scorso.
Venendo alla attività legislativa del Consiglio regionale, nel secondo semestre del 2013 si è caratterizzata per l’approvazione di n. 31 leggi. Un primo gruppo di queste leggi ha riguardato la materia del bilancio (7).
Nel secondo semestre sono stati approvati oltre al bilancio di previsione per l’anno 2014 (l.r. n. 58/2013) ed i relativi provvedimenti collegati (l.r. n. 57/2013 - legge finanziaria - e l.r. n.56/2013 - collegato ordinamentale), il rendiconto consuntivo (l.r. n .47/2013), l’assestamento di bilancio per l’anno 2013 (l.r. n. 30/2013), due variazioni di bilancio (l.r. n.46 e 50 del 2013).
Sia in sede di assestamento del bilancio di previsione 2013 che nel corso della manovra finanziaria per l’anno 2014, la Commissione Bilancio ha accentuato ulteriormente i profili di analisi degli impatti finanziari sulle proposte di legge ed in particolare sui relativi emendamenti. Questa attività ha portato, in sede di assestamento ad approvare, nel corso dell’esame in Commissione, un solo emendamento, sui 24 presentati, con un impatto finanziario minimo pari a 70.000,00 euro, rispetto all’importo complessivo della manovra di assestamento (6 milioni di euro circa come incrementi di stanziamento delle leggi regionali di spesa - tab .c.).
Lo sforzo profuso per il mantenimento del rigore finanziario è ulteriormente proseguito in sede di approvazione dei provvedimenti di bilancio di previsione annuale e pluriennale per l’anno 2014.
A fronte dei 61 emendamenti presentati in Commissione Bilancio ne sono stati approvati 19, di cui soltanto 6 di spesa e 13 di natura ordinamentale. L’approvazione degli emendamenti di spesa è stata sottoposta ad accertamento rigoroso delle disponibilità esistenti, a seguito di verifiche effettuate nel corso delle sedute, alla presenza del Dipartimento Bilancio della Giunta regionale.
Con l’approvazione del bilancio di previsione 2014 si sono notevolmente ridotte le risorse stanziate sulle leggi regionali vigenti. Rispetto ai 354 milioni e 758 mila euro circa, stanziati con la legge regionale n. 70/2012 (finanziaria 2013), le spese autorizzate con la legge finanziaria n. 57/2013 (finanziaria 2014) sono scese a 188 milioni e 654 euro circa, con una riduzione percentuale del 53% circa.
Con riferimento alle leggi di variazione di bilancio (approvate direttamente in Consiglio regionale), entrambi i provvedimenti sono stati assunti ai sensi dell’art. 23, comma 1, della l.r. n. 8/2002 per rimodulare le previsioni effettuate in sede di bilancio di previsione su capitoli finanziati con risorse autonome.
Trattandosi di provvedimenti tutti di iniziativa della Giunta regionale, peraltro confermati pienamente in sede di approvazione in Consiglio, senza apportare significative variazioni rispetto all’originario disegno di legge presentato, posso assicurare che i rilievi di questa Corte saranno oggetto di ulteriore approfondimento con le strutture dipartimentali ed assessorili della Giunta, in occasione della prossima approvazione dei documenti di bilancio.
Fatta questa premessa, non posso esimermi dal riferire quanto abbiamo discusso e condiviso in Consiglio regionale proprio su alcuni aspetti sottolineati nella relazione. Mi riferisco, in particolare, al rilievo mosso alla legge regionale n.30/2013 (assestamento di bilancio), in ordine al fatto che il rendiconto consuntivo è stato approvato in epoca successiva all’assestamento di bilancio. Su questo aspetto, nel raccogliere il monito di codesta Corte e, condivisa l’opportunità di approvare il rendiconto dell’anno 2012 prima dell’assestamento del bilancio di previsione 2013, permane nella norma regionale di contabilità (art. 22 l.r. n.8/2002) una anomalia che va sicuramente corretta, laddove pone come requisito essenziale per l’approvazione dell’assestamento, la sola presentazione in Consiglio del rendiconto. Circostanza che peraltro era avvenuta.


Art. 22 l.r. 8/2002
3. L’assestamento del bilancio non può essere approvato prima che sia stato presentato al Consiglio regionale il rendiconto generale dell’esercizio finanziario precedente a quello di riferimento del bilancio di previsione annuale. L’approvazione dell’assestamento del bilancio non è subordinata all’approvazione del rendiconto generale da parte del Consiglio regionale.
Auspico, quindi, che questa ed altre problematiche possano trovare soluzione con l’approvazione di una nuova legge regionale di contabilità, secondo quella bozza comune in discussione nella Conferenza delle Regioni.
Infine rappresento la convinzione che l’operato dei Revisori dei conti ormai nominati dal Consiglio regionale potrà contribuire, per quanto di loro competenza, a dare un positivo apporto.
Con un secondo gruppo di 12 leggi,1 il Consiglio regionale ha apportato variazioni all’ordinamento vigente con provvedimenti di natura prettamente ordinamentale, o comunque con modifiche di norme che già potevano contare, per come riportato nelle relazioni e nel testo dei provvedimenti approvati, sulla copertura finanziaria. Con profilo di neutralità finanziaria sono state poi approvate altre 6 nuove leggi regionali (L.R. 31, 40, 41, 42, 48, 54) che introducono nuove disposizioni in settori quali il lavoro (LSU-LPU), la semplificazione amministrativa (igiene e medicina del lavoro), promozione dello sviluppo regionale (riconoscimento agenzie di sviluppo locale, accelerazione dei procedimenti agevolativi per le imprese, disciplina degli orari e dei turni delle farmacie).
L’approvazione di queste 18 leggi è avvenuto sul presupposto che le stesse non producessero impatto finanziario aggiuntivo e pertanto si trovano inserite le clausole di neutralità finanziarie o comunque di invarianza di ulteriori e nuovi oneri rispetto alla legislazione vigente. Confrontando le valutazioni fatte da codesta Corte con quelle del Consiglio regionale, emerge che per nove leggi regionali vi è coincidenza di valutazioni (leggi regionali n. 34, 36, 37, 38, 39, 41, 48, 52, 54). Per altre invece si registrano osservazioni che abbiamo riaggregato nei seguenti punti.
Ricorre innanzitutto la richiesta di dimostrare il fondamento tecnico-contabile delle clausole di non onerosità, più volte inserite nella leggi approvate da questa Regione (l.r. n. 28, lr. 40). Posso assicurare che come Commissione Bilancio sensibilizzeremo i titolari della iniziativa legislativa a redigere una relazione tecnico-finanziaria anche in assenza di oneri. Così come puntualmente fatto per la sola legge approvata dalla Commissione Bilancio (l.r. n.42/2013), come peraltro rilevato nella stessa relazione.
Parimenti, si provvederà a sensibilizzare ancor di più gli stessi titolari dell’iniziativa legislativa e le Commissioni di merito a quantificare e prevedere ipotesi di copertura finanziaria, allorquando le disposizioni approvate estendono i loro effetti a enti o istituzioni comunque rientranti nel sistema regionale (strutture sanitarie pubbliche, così come osservato dalla Corte per le l.r. n. 31 e n.51/2013 - pag. 36).
In ordine alle osservazioni sulla presenza di oneri in alcune leggi regionali che non presentano relazioni tecnico finanziarie ed in particolare le leggi regionali n.28, n.29, n. 32, 33, 35, 43 si tratta di provvedimenti legislativi trasferiti direttamente da altre Commissioni di merito in Consiglio regionale nei mesi di luglio ed agosto 2013.
A questo riguardo, va dato ampio atto al Presidente del Consiglio regionale, proprio in seguito alla precedente adunanza del 24 ottobre scorso, di aver disposto che tutte le proposte di legge, prima di essere sottoposte all’esame dell’Assemblea, dovranno essere corredate del parere preventivo della Commissione Bilancio in ordine ad eventuali conseguenze di carattere finanziario.
Questo responsabile atteggiamento dovrebbe ridurre ancor di più le valutazioni critiche al riguardo espresse da Codesta Eccellentissima Corte.
Un terzo gruppo di leggi (3) presentano disposizioni che implicano un impatto finanziario a carico del bilancio regionale. Si tratta delle leggi regionali n. 44, ‘Modifiche alla legge istitutiva dell’Arsac’, n. 45/2013 ‘Interventi per la riscoperta della dieta mediterranea’, e successiva modifica l.r. 55/2013, e n. 53/2013 ‘Disciplina del sistema regionale dell’istruzione e della formazione professionale’.
A questo proposito, codesta Corte ha ritenuto di dover formulare osservazioni sulla disponibilità e la capienza di alcuni dei capitoli di spesa contenuti nelle leggi.
Corre l’obbligo precisare a questo proposito che laddove la proposta di legge abbia ricevuto il parere della Commissione Bilancio, lo stesso è stato formulato previa verifica e conforme parere dei Dipartimenti regionali competenti, a partire dal Dipartimento Bilancio e nel caso di utilizzo di risorse comunitarie dalle Autorità di gestione, in attesa del richiesto collegamento on line con il Bilancio della Regione Calabria.
Per quanto ovvio, infine, assicuriamo che parteciperemo ancora una volta gli indirizzi che Codesta Eccellentissima Corte oggi ha formulato, a tutte le Commissioni consiliari permanenti e speciali del Consiglio regionale della Calabria”.