SALERNO (Fi). Un coro stonato difende le nomine del bussolotto

SALERNO (Fi). Un coro stonato difende le nomine del bussolotto
"C'e' un esiguo coretto, peraltro alquanto stonato, che s'affanna difendere l'indifendibile. Tenta di spacciare per 'successo rivoluzionario', scomodando addirittura 'La Storia', il goffo espediente della nomina per sorteggio dei revisori dei conti e dei componenti dei collegi sindacali di quattro enti sub-regionali, una trovata grottesca per nascondere l'incapacita' dell'attuale maggioranza di compiere scelte rigorose e di assumersi responsabilita'". E' quanto afferma il consigliere regionale Nazareno Salerno (FI). "Ricordo senza enfasi, alla sparuta pattuglia dei paladini del governo 'a sorteggio' - prosegue - il coro forte e indignato che si e' levato in CALABRIA per criticare lo svilimento della politica e delle istituzioni, voci autorevoli che comprendono significativamente importanti esponenti della maggioranza, figure rappresentative dell'associazionismo e persino il piu' forte sindacato della sinistra.

Quanti (pochi a dire il vero) si ergono a paladini dell'illegittimo sorteggio delle nomine cercano soltanto di coprire con lo show del gioco a mosca cieca l'incapacita' del centrosinistra a governare la CALABRIA, a causa soprattutto delle laceranti divisioni e delle lotte intestine. Perche' non hanno mai speso una sola parola per gli incarichi da poco assegnati dalla Presidenza dell'Assemblea? Perche' non hanno avuto niente da dire sulle raffiche di nomine, passate, recenti e recentissime, effettuate da Oliverio e dalla sua giunta? Perche' in queste occasioni non hanno denunciato il 'poltronificio'? Perche' non invocano anche per la Cittadella l'avvio dei sorteggi e gli incarichi affidati all'azzardo della dea bendata?". "Ecco che in definitiva - conclude Salerno - e' lo stesso governo-Oliverio a spiazzare e smentire i propugnatori della 'rivoluzione copernicana' dell'estrazione a sorte, di quel modello-bussolotto che tutto il mondo ci invidierebbe".