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COSENZA. Niente conta nel Ncd, i gentiliani convergono su Iacucci

COSENZA. Niente conta nel Ncd, i gentiliani convergono su Iacucci
csprovincia Anche i fratelli Gentile convergono sul nome di Franco Iacucci nella corsa alla guida della Provincia di Cosenza. Il sindaco di Aiello Calabrò e uomo ombra di del governatore Mario Oliverio, godrà dell’apporto della lista Nuova Provincia di Area Popolare.

«La scelta, dopo profonda ponderazione, è risultata la più valida – si legge in una nota diffusa dai vertici provinciali del partito - D’altronde il Centrodestra è risultato improvvisamente privo di identità e senza alcun progetto politico».

Nella stessa nota, tuttavia, Area Popolare specifica che pur essendo nella piena condizione di potere esprimere una candidatura alla massima carica istituzionale, ha preferito rinunciare a correre in autonomia.

Un colpo alla botte e uno al cerchio, insomma, in pieno stile gentiliano. Dopo le tensioni con il leader Angelino Alfano, giudicato troppo schiacciato sulla linea di Matteo Renzi, in prossimità della consultazione referendaria, i big del Nuovo Centrodestra calabrese hanno deciso di sotterrare l’ascia di guerra. Nonostante molte rimangano le perplessità sul futuro e sullo stesso progetto di Partito della Nazione che in tanti non ritengono più vincente.

Tra gli elementi utili a convincere il partito cosentino, anche la recente conferma di Tonino Gentile nella carica di sottosegretario allo Sviluppo Economico pure all’interno del governo di Paolo Gentiloni, succeduto a Renzi dopo la debacle avvenuta all’ultimo referendum costituzionale.

L’incertezza complessiva in cui si trovano ad operare poi gli esponenti dell’area moderata, anche in Calabria, ha suggerito prudenza e la scelta di convergere su Iacucci può leggersi in questo senso come un rinvio delle decisioni fino alla scadenza del governo nazionale, il cui destino è ancora tutto da decifrare. Soprattutto in caso permanenza di Gentiloni a palazzo Chigi per almeno un anno, il ragionamento degli alfaniani calabresi, non c’è nessun bisogno di esasperare il processo di rottura o accelerare su un eventuale riposizionamento.

Il profilo di Franco Iacucci, inoltre, ha aiutato in tal senso, avendo raccolto il massimo del consenso possibile, tanto da aver fatto rinunciare in tanti anche dallo schieramento opposto. E poi Iacucci, fido di  Oliverio, è un renziano dell’ultima ora, di quelli che forse non hanno convinto del tutto neanche l’ex premier con la loro virata finale in vista della riforma costituzionale poi fallita. E non sorprenderebbe se la voce di una telefonata di Massimo D’Alema, riferimento dei cuperliani calabresi per lungo tempo, per benedire la sua candidatura alla presidenza della Provincia dovesse rispondere al vero.





 Peraltro, è sorprendente la rinuncia dei sindaci dell’aree urbane di Cosenza e dello Jonio a competere ed a rafforzare una istituzione che tanto può ancora e deve dare ai territori amministrati. Da ciò è evidente una crisi di identità delle classi dirigenti che rappresentano questi presidi di democrazia. In questo contesto la lista "Nuova Provincia" di Area Popolare ha riscosso notevoli e consistenti consensi tra gli amministratori locali, con l’adesione di trenta sindaci e con la sottoscrizione, a sostegno della lista stessa, di oltre 250 firme. Il gruppo dirigente di "Nuova Provincia Area Popolare", pur essendo nella piena condizione di esprimere una candidatura alla massima carica istituzionale, ha preferito, al fine di semplificare il quadro politico e la frammentazione dei rappresentanti dei territori, convergere sulla scelta di Franco Iacucci per la sua riconosciuta esperienza di amministratore, per l’equilibrio e per  le sue qualità umane.  Con le elezioni provinciali a Cosenza – conclude il segretario provinciale - si apre una nuova fase nella quale "Nuova Provincia" risulta essere determinante per l’esperienza dell’onorevole Pino Gentile e per l’apporto del sottosegretario Antonio Gentile che ha saputo valorizzare l’autonomia organizzativa e politica di Area Popolare».