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CALABRIA. La debacle del Cdx a Cosenza. E c’è chi protesta: “E’ una grande vergogna”

CALABRIA. La debacle del Cdx a Cosenza. E c’è chi protesta: “E’ una grande vergogna”
occh Per diventare alternativa di governo a livello regionale occorre qualcosa di più.

Il centrodestra, che aveva chiuso il 2016 lanciando la propria sfida all’attuale maggioranza alla Regione con una conferenza stampa durante la quale Roberto Occhiuto aveva bollato la giunta Oliverio come la peggiore di sempre, è costretto a registrare una pesante battuta d’arresto. La corsa per le provinciali di Cosenza si è trasformata in una vera debacle che fa ancora più male proprio perché arriva nella città che, anche durante quella conferenza stampa, venne indicata come il traino per la ricostruzione dello schieramento.

A Cosenza, infatti, si era registrato nella primavera scorsa il grande successo di Mario Occhiuto contro Carlo Guccione  e la città bruzia esprime anche la coordinatrice regionale del partito Jole Santelli. Proprio colei che ha certificato la sconfitta e rinunciato a presentare ricorso dopo l’esclusione del sindaco di Orsomarso Antonio De Caprio dalla competizione. «Alla luce di quanto appreso – la dichiarazione ufficiale di Jole Santelli - è doveroso ringraziare chi ha accettato la candidatura alla presidenza della Provincia. La candidatura di De Caprio è stata fin da subito accettata e condivisa sia dai vertici del partito che da un ampio numero di amministratori, i quali meritano la nostra gratitudine. Siamo molto rammaricati - conclude - per aver perso un’occasione importante di confronto politico, ma ringrazio le persone che si sono spese nonostante giornate difficili come queste».

La sensazione, però, è che a Cosenza sia stato perso qualcosa di più che una semplice occasione di confronto. L’affanno nella scelta del candidato dopo la rinuncia di Mario Occhiuto e gli errori nella raccolta delle sottoscrizioni non sembrano degni di un grande partito che vuole riprendersi il governo regionale.


Così come fanno preoccupare le tensioni interne registrate soprattutto dopo la scelta del segretario provinciale e consigliere regionale Giuseppe Graziano di schierare il proprio movimento con Franco Iacucci, candidato del centrosinistra. Graziano aveva realizzato un’operazione simile alle elezioni comunali di Rossano, provocando le stesse critiche.

A dare voce ufficialmente a questo dissenso interno è stato l’ex consigliere regionale Giuseppe Caputo che ha definito l’intera vicenda come “una grande vergogna”. «E’ difficile trovare parole diverse per descrivere quanto accaduto – dice Caputo - Da una parte, un territorio, quello dell’area urbana Corigliano-Rossano che, insieme ai comuni del Basso jonio, si è dimostrato nuovamente incapace di fare sintesi su una candidatura forte ed aggregante dello Jonio. Dall’altra, il peggiore trasversalismo di chi, a queste latitudini come in Regione, continua ad avere il coraggio di stare a destra, a sinistra e nel centro. Infine, la debacle senz’appello del centrodestra provinciale e regionale, con la ricusazione della candidatura del sindaco di Orsomarso Antonio De Caprio a presidente per mancanza di firme o, peggio, perché irregolari. Ciò che più è parso intollerabile – aggiunge – è certamente la posizione di chi, pur essendo dirigente forzista ha candidamente anticipato il suo sostegno al candidato del centro sinistra». Inevitabile per Caputo chiudere la sua esternazione con una richiesta di dimissioni dei dirigenti regionali e provinciali.