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FORZA ITALIA. Non siamo un partito di plastica. Grandi manovre per la Regione. In parlamento Foti o Nicolò?

FORZA ITALIA. Non siamo un partito di plastica. Grandi manovre per la Regione. In parlamento Foti o Nicolò?
nino foti   Forza Italia serra i ranghi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. E i vertici nazionali stanno seguendo con attenzione l’evolversi degli scenari calabresi, come dimostrato dal messaggio di Silvio Berlusconi ai giovani di Catanzaro a sostegno di Abramo e dalla missione del responsabile degli Enti Locali Marcello Fiori. Quest’ultimo nella serata di venerdì è stato ospite di Labsud di Nino Foti a Reggio Calabria, mentre oggi sarà a Cosenza per partecipare al convegno sulla rigenerazione urbana e sulla buona amministrazione, organizzato da Jole Santelli e dal sindaco Mario Occhiuto.

“Giovani e Lavoro” al centro dei lavori dell’incontro organizzato dall’ex parlamentare Nino Foti nella sede di Confindustria, al quale hanno preso parte il presidente degli industriali Andrea Cuzzocrea, il presidente emerito della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, oltre ad alcuni consiglieri comunali del partito e al capogruppo di Fi in Consiglio regionale, Alessandro Nicolò.

«Dobbiamo riprendere a fare le cose che Forza Italia aveva smesso di fare – ha detto Foti – ed occuparci soprattutto del tema del lavoro che è fondamentale specialmente per una Regione come la nostra».

Concetto ribadito da Alessandro Nicolò che nel corso del suo intervento ha poi lanciato strali pesanti verso la giunta Oliverio, incapace di dare risposte ai calabresi «come dimostra quanto sta avvenendo con la gestione della sanità o con la questione legata all’aeroporto dello Stretto».

Parole alle quali Fiori ha annuito dal tavolo dei relatori. «Confrontarci su problemi come questi, di così grande impatto – ha detto Fiori – dimostra come Forza Italia non sia un partito di plastica, ma invece sia fortemente radicata sul territorio».

Non sfugge, tuttavia, che il rinnovato interesse dei vertici nazionali per la Calabria, sia anche un modo per dare maggiore forza agli assetti del partito in un momento assai delicato. Il nodo delle alleanze è assai delicato a livello nazionale, ma ha riverberi locali molto importanti. Quanto sta avvenendo a Catanzaro ne è prova evidente, con le forze di centro (Udc su tutti, ma anche l’ex Ncd) che possono creare non pochi ostacoli alla corsa di Sergio Abramo verso un mandato bis a Palazzo dei Nobili.

Il partito poi è animato da continue tensioni come dimostrano le diverse fuoriuscite che si sono registrate nell’ultimo periodo e le insoddisfazioni che hanno portato al pasticcio del gruppo in Consiglio regionale, con i tre consiglieri del collegio centro (Ferro, Magno e Tallini) tutti iscritti al Gruppo Misto in aperta polemica con la gestione complessiva del partito.

A domanda specifica Marcello Fiori ha glissato con un generico «sono questioni che si devono risolvere in autonomia i consiglieri regionali».

Ufficiosamente Fiori e Santelli proveranno a capire se esistono i margini per ricomporre la frattura una con la creazione di un gruppo unico.

In ogni caso Roma dimostra di gradire la trazione cosentina del partito che ha portato alla vittoria a Cosenza contro tutto il resto dell’arco costituzionale. E, con tutta probabilità, sarà da Cosenza (uno dei fratelli Occhiuto) a venir fuori il candidato governatore alle prossime regionali.

Anche su questo punto Fiori ha detto che è troppo presto per esprimersi, ma il tavolo della trattativa è già aperto e su di esso c’è anche la questione legata alle liste per le politiche.

A Reggio Calabria, ad esempio, la partita è già avviata con il capogruppo Alessandro Nicolò, pronto a prendersi la sua occasione. Ci spera, però, anche Nino Foti, ex parlamentare tornato alla carica alla guida della sua associazione e con il sostegno del gruppo storico.