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CALABRIA. Contratti di sviluppo, grande occasione e soliti silenzi

CALABRIA. Contratti di sviluppo, grande occasione e soliti silenzi
svilup Ammontano complessivamente a 280 milioni di euro gli investimenti che saranno avviati sul territorio regionale, grazie alle risorse pubbliche, pari a 145 milioni, stanziate dal Ministero dello Sviluppo economico e dalla Regione Calabria. E’ quanto prevede l’Accordo di Programma sottoscritto nei giorni scorsi a Roma dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, dal Presidente della Regione Mario Oliverio e dall’amministratore delegato di “Invitalia” Domenico Arcuri per il cofinanziamento di programmi strategici per le esigenze di sviluppo territoriali.

Dunque una nuova, grande occasione di cui ancora una volta però si è discusso nel mondo della così detta società civile, economica culturale etc etc poco e male dalle nostre parti, tranne rare eccezioni (il presidente di Unindustria, ad esempio).

Segno di una cultura della lamentazione e del mugugno (Matteo Renzi ha ragione da vendere) che non porta da nessuna parte e di un colpevole disinteresse alle cose positive, piccole o grandi che siano.

Potranno, infatti, essere finanziate con questi strumenti le istanze già presentate ad Invitalia alla data della sottoscrizione dell’accordo che non risultino destinatarie delle agevolazioni, nonché nuove istanze di particolare strategicità, nei settori coerenti con la Strategia Regionale per l’Innovazione e la Specializzazione Intelligente, con priorità ai due ambiti Agroalimentare e Turismo e Cultura.

Il MiSE concorrerà agli adempimenti finanziari alla base dell’Accordo con risorse del Fondo Sviluppo Coesione 2014/2020 nel limite massimo di euro 80 milioni di euro. A questi si aggiungeranno 65 milioni di euro della Regione Calabria a valere sulle assegnazioni del Patto per lo Sviluppo della Calabria. “L’Accordo che abbiamo sottoscritto  a Roma con il Ministro Calenda – dice il Presidente Oliverio - è un atto di straordinaria importanza per la nostra Regione. Il finanziamento dei contratti di sviluppo, garantito dal concorso delle risorse regionali e delle risorse del Ministero, consentirà di attivare investimenti sul territorio per un importo complessivo pari circa 280 milioni, con evidenti ricadute sul nostro tessuto produttivo e sulle opportunità occupazionali. Il risultato raggiunto oggi non è causale, ma è frutto della collaborazione con le strutture centrali che abbiamo avviato sin dal momento del mio insediamento e del rapporto positivo che abbiamo instaurato con tutti i livelli istituzionali. Ne è testimonianza il fatto che siamo, insieme alla Campania, i primi ad utilizzare questo strumento".

I contratti di sviluppo si innestano su una serie di misure che la Regione ha già avviato: sono numerosi infatti i bandi promossi per l’innovazione e il rafforzamento delle nostre imprese e le misure per l’occupazione avviate nell’ambito dei programmi comunitari. Il ventaglio delle opportunità è oggi rilevante, il disegno delle misure è frutto di un lavoro comune con tutte le associazioni di categoria e le organizzazioni di rappresentanza e ora occorre continuare lavorare tutti insieme per dare concretezza agli impegni. Turismo e cultura sono gli snodi della possibile rinascita e su questo bisogna insistere e concentrare le attenzioni. I contratti di sviluppo sono in tal senso un tassello di una strategia che può davvero essere vincente.