LA 106 DELLA VERGOGNA. Uccisi due ragazzi. Inizia l’attesa per i prossimi morti

LA 106 DELLA VERGOGNA. Uccisi due ragazzi. Inizia l’attesa per i prossimi morti
archivio La 106 ha ucciso ancora. Non si meravigli nessuno. Lo sanno tutti che la 106 uccide. E’ stata da poco sotterrata una donna ammazzata in provincia di Reggio. E la strada della morte, come un drogato in crisi d’astinenza, s’è “fatta” ammazzando due ragazzi in provincia di Catanzaro. Gli assassinati sono: Vittorio Leotta 25 anni, originario di Stilo, e Debora Ranieri 21 anni, di Sant’Andrea dello Jonio. Morti sul colpo.

Vittorio stava facendo le consegne del mattino per un caseificio. Debora era su un altro mezzo. Ci diranno poi della dinamica dell’incidente, di cui non c’importa nulla. Del resto, sulla 106 non uccide la dinamica ma la strada.

L’urto è stato al km 156,300 all’altezza di Sant’Apostolo.

A causa dell’incidente è stato, purtroppo solo provvisoriamente, chiuso al traffico il tratto della 106 interessata all’incidente.

Anas, forze dell'ordine e personale del 118 sono intervenuti per prestare soccorso, effettuare i primi rilievi e ripristinare al più presto le normali condizioni di viabilità.

Inutile dire che appena saranno state ripristinate “Le normali condizioni di Viabilità”, la 106 verrà riaperta e ricomincerà l’attesa per conoscere i nomi dei prossimi morti.

L’unica certezza che dà la 106 è che su quella strada si muore. Oltre questa c’è solo un’altra certezza: l’Anas lo sa ma si guarda bene dall’inzeppare di tutor la strada per contenere il massacro.