
Si è concluso con una sentenza durissima il procedimento denominato Rifiuti 2. Che non mancherà di fare discutere in città e all'interno dei palazzi di giustizia.
Otto anni di carcere per gli avvocati Giulia Dieni e Giuseppe Putorti', la stessa pena per l'amministratore giudiziario Rosario Spinella, tutti accusati di associazione mafiosa. Lo ha deciso il gup di Reggio Calabria, Antonio Scortecci, al termine del procedimento con rito abbreviato Rifiuti 2spa, che ha svelato come il clan Alampi abbia continuato a mantenere il controllo sullo smaltimento in citta', nonostante inchieste e processi ne avessero negli anni precedenti svelato e sanzionato l'infiltrazione.
Insieme ai due avvocati e all'amministratore giudiziario, il giudice ha condannato anche Lauro Mamone (11 anni) e Domenico Alati (10 anni e 2 mesi), rispettivamente amministratore e direttore tecnico dell'impresa che il boss Matteo Alampi dal carcere continuava a controllare. Per lui e' arrivata una condanna a 17 anni, 2 mesi e 15 giorni, calcolati in continuazione con quelle gia' rimediate, ma pene pesanti sono arrivate anche per Giovanni Alampi, (10 anni), Giovanna Siclari (8 anni e 8 mesi), Paolo Siclari (8 anni e 8 mesi), Antonio Quattrone (8 anni e 8 mesi), Carmela Alampi (8 anni). Infine, 1 anno e 4 mesi di carcere con pena sospesa e' stato disposto per Laura Cutrupi e Carmela Barreca. Unico assolto, Andrea Itri. (fonte ansa)