Sono disponibili le delibere di approvazione ed i documenti di due Progetti Strategici del POR Calabria 2014/2020.Uno dei due é fondamentale e si chiama CalabriAltaFormazione. Punta sulla valorizzazione del sistema dell’istruzione terziaria, con una dotazione di risorse pari a 128 milioni di euro.
Il Progetto Strategico mira a sostenere la qualificazione dell'offerta formativa, ad ampliare le possibilità di accesso sia per gli studenti meritevoli che per quelli con difficoltà, ad attivare percorsi post universitari qualificanti, a rafforzare i rapporti tra gli operatori dell'innovazione e quelli fra università, scuola e imprese.
Il Progetto, per garantire una più efficace attuazione del diritto allo studio, interverrà attraverso la qualificazione dei servizi offerti dalle università in tema di residenzialità, pari opportunità, disabilità, cultura e tempo libero per migliorare la qualità della vita nelle cittadelle universitarie.
Un ulteriore ambito di intervento è rappresentato dalla formazione artistica e musicale intervenendo per sostenere la produzione e la ricerca in campo artistico, il perseguimento da parte dei giovani artisti calabresi di livelli professionali elevati in campo nazionale ed internazionale e per rafforzare le dotazioni strutturali e laboratoriali.
Il Progetto punta ad aumentare il tasso di istruzione universitaria di almeno 10 punti percentuali, ad incrementare del 30% le risorse destinate alle borse di studio, a raddoppiare entro due anni il numero di nuovi ricercatori, a far crescere del 20% il numero di aziende che fanno ricerca in collaborazione con le Università e ad accrescere il prestigio dell'offerta universitaria, aumentando il livello di eccellenza scientifica e di apertura internazionale. Questo progetto sarà realizzato in co-progettazione con gli Atenei e gli AFAM regionali con cui saranno siglati specifici Accordi Operativi.
Perché’ questo progetto è importante? Guardiamo i numeri: nell’anno accademico 2014/2015 gli immatricolati al sistema universitario calabrese sono stati 6.559. Un numero del 30% inferiore a quello che si registrava 10 anni fa. Chi accede per la prima volta agi atenei della regione lo fa scegliendo prevalentemente un corso di laurea dell’area sociale (37,2%) o, in misura leggermente inferiore, dell’area scientifica (33,7%). La parte restante è quasi equamente suddivisa tra l’area sanitaria (15,5%) e quella umanistica (13,5%).
Guardando ai singoli atenei, emerge come l’Università della Calabria abbia circa il 60% degli immatricolati, mentre poco più di un quarto fa riferimento all’università catanzarese. L’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria attrae il 13% dei nuovi studenti universitari in regione, l’Università per Stranieri il 2%.
Focalizzando l’attenzione sulle aree disciplinari, gli studi sociali coprono la totalità degli immatricolati presso l’Università per Stranieri di Reggio Calabria e registrino incidenze elevate all’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria (44,5%) e all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro (39,8%).
L’area scientifica è prevalente presso l’ateneo reggino (55,5%) e quello cosentino (33,3%), mentre i corsi di laurea in ambito sanitario mostrano il flusso di immatricolati relativamente maggiore a Catanzaro (33,5%).
I dati mostrano un aumento del fenomeno dell’emigrazione studentesca. Nell'a.a. 2014/15 sono 3.541 i residenti in Calabria immatricolati presso altri atenei italiani, pari a circa il 54% del totale degli immatricolati nel sistema universitario regionale. Così come sono evidenti i ritardi accumulati durante il percorso universitario (solo un terzo degli studenti del sistema universitario regionale si laurea in corso) e le più ridotte opportunità occupazionali degli studenti calabresi. Gli occupati a tre anni dalla laurea in Calabria sono 57 a fronte del 68 registrati a livello medio nazionale.
Da queste criticità, che sono evidenziate nel documento di analisi strategica allegato alla Delibera di Giunta discendono i risultati attesi di questa importante politica pubblica che individua nel Sistema Universitario, l’attore fondamentale per l’attivazione di processi di crescita economica e di innovazione a livello regionale.
Gli obiettivi sono chiari: ridurre i fenomeni di abbandono universitario, aumentare il livello di performance delle carriere universitarie, favorire la mobilità internazionale, rafforzare le azioni dell'orientamento in uscita e garantire l'accesso alla formazione post-laurea; sviluppare un’offerta formativa funzionale all’aggiornamento di manager, tecnici specializzati e professionisti; incrementare il numero delle immatricolazioni al sistema universitario regionale, ampliando gli interventi per il diritto allo studio e le azioni di orientamento in ingresso in collaborazione con il sistema scolastico; sostenere la produzione e ricerca in campo artistico per perseguire livelli artistici e professionali elevati; potenziare il ruolo dei campus universitari favorendo lo sviluppo di spazi comuni per lo studio, lo sport e la cultura, la promozione dell'eco-efficienza delle strutture residenziali e la mobilità sostenibile, promuovendo un campus tematico connesso all’internazionalizzazione, all’ingegneria ed all’economia del mare; accrescere il prestigio dell'offerta universitaria, aumentando il livello di eccellenza scientifica e di apertura internazionale; potenziare e ammodernare gli ambienti, i laboratori didattici e le dotazioni tecnologiche delle sedi universitarie per sostenere l'innalzamento della qualità della didattica; rafforzare il ruolo connesso alla terza missione, sviluppando i servizi di incubazione e di supporto alla nascita e al consolidamento di spin-off e start-up innovative; valorizzare le attività di ricerca svolte nei laboratori universitari; consolidare il sistema delle infrastrutture di ricerca cruciali per il sistema economico regionale; favorire il rafforzamento dei percorsi di specializzazione e dottorato e la mobilità internazionale dei ricercatori. ‘’Questo – dice Paolo Praticò – direttore generale della Programmazione nazionale e comunitaria – e’ uno dei passaggi fondamentali della nostra strategia. Un sistema di alta formazione di elevata qualità, in grado di fornire ai giovani le competenze necessarie più qualificanti in un mercato del lavoro sempre più competitivo e in continua evoluzione, rappresenta una delle priorità per realizzare una crescita più stabile e duratura e creare nuovi posti di lavoro in Calabria".