Puntata numero 3. Oggi ancora numeri, estrapolati dall'articolo di Luciana Di Mauro, sempre sul numero di Leggendaria dedicato alla violenza contro le donne. Ed entriamo più nel dettaglio. 36 su 100 sono le donne che considerano un reato la violenza subita. Ancora poche, troppo poche, ma questi dati che risalgono al 2014 mostrano un raddoppio rispetto a quelli del 2006.
12 su 100 denunciano le violenze, erano solo 7 su 100 nel 2006.
Scende di 15 punti in percentuale il numero che sottovaluta la violenza definendo "solo qualcosa che è accaduto" subire minacce, schiaffi, pugni, calci, strattonamenti, ustioni e persino tentativi di strangolamento e soffocamento,
28 donne su cento tra quelle che hanno fatto ricorso alle forze dell'ordine si dichiarano soddisfatte dell'attenzione ricevuta. Erano 10 nel 2006.
40 su cento sono le violenze del partner che hanno causato ferite molto gravi. Erano 26 su cento nel 2006. Ferite più gravi anche quelle subite dai non partner.
Tra i 16 e i 34 anni l'età in cui si corre in rischio maggiore.
Le più maltrattate sono le donne con problemi di saluti e disabilità, il 10% contro il 4,7% di quelle in buona salute.
4 milioni e 400 mila hanno dichiarato di aver subito violenza psicologica da parte del partner, il 26% delle coppie.
E alla fine gli stupri e i tentativi di stupro. Sempre lo stesso, tragico dato: 1,2%
Ps. L'altro giorno parlando dei fondi stanziati per finanziare i centri antiviolenza, sono incorsa in un errore. I 30 milioni di cui parlavo non sono stati stanziati dal governo Renzi, ma dai governi precedenti. La ministra Boschi si stava impegnando a utilizzarli, visto che un terzo delle risorse non erano state spese. Inoltre a fine ottobre aveva dichiarato che avrebbe erogate altri 20 milioni. Tutti i dettagli dei meandri in cui si perdono i pochissimi fondi nell'articolo di Franca Fossati. Per Leggendaria è cominciata anche la campagna abbonamenti