Era il giugno del 2013 quando, per proporre una visione diversa del Sud, l'associazione Pensando Meridiano, laboratorio permanente di cultura sostenibile, innovazione e coesione sociale, si presentava alla città di Reggio Calabria. Sono trascorsi ormai tre anni, di progetti, idee e passione, dalla prima azione, “Rewind”, workshop progettuale con cantiere di autocostruzione per l’area costiera di Punta Pellaro. Tre anni in cui l'associazione, formata da giovani under 35 provenienti da esperienze universitarie condivise pre e post laurea nella provincia di Reggio Calabria - e poi allargato ad altri giovani calabresi e siciliani -, ha permesso ai giovani makers di crescere e formarsi nell'atto del fare, dell'ideare e progettare azioni per la città.
Per celebrare i tre anni di attività e fare il punto sui progetti in corso e sulle azioni future, l'associazione Pensando Meridiano, presieduta dal Giuseppe Mangano, ha organizzato presso il Palmarium del Consiglio Regionale della Calabria, reso spazio collettivo dal presidente Nicola Irto, “Making day_The laboratory city”, un social drink di festa e di condivisione delle esperienze di crescita civile e collettiva e del percorso delle competenze dei giovani maturate sui temi della coesione sociale e dell’innovazione sostenibile urbana che l'associazione ha promosso dal 2013 con iniziative di making, formazione e informazione di livello locale al Sud, ma anche nazionale ed internazionale.
«È una giornata di festa – ha esordito Mangano -, per il terzo anno di attività dell'associazione che ha inteso creare un network competente di formazione. A tre anni dalla nascita dell'associazione abbiamo misurato le azioni, il loro impatto sociale e i beni e servizi che hanno prodotto, nonché gli stakeholders coinvolti e l'impatto economico generato». Per presentare i risultati, con un'azione di regenerative design, l'associazione ha presentato e consegnato ai presenti una impact map, una mappatura delle azioni della città-laboratorio su Reggio Calabria che offre differenti livelli di lettura, di misurazione e localizzazione dei progetti.
4 siti web creati, 6 campagne di comunicazione, 29 video ed 11 progetti. Sono questi alcuni dei numeri del bilancio triennale dell'associazione i cui membri, nel fare le proprie attività – spiega il presidente Mangano - hanno percorso 13mila km. Da “ReactionCity”, nato come progetto pilota nel giugno 2014, ideato da Consuelo Nava e Fabio Mollo, con l’intenzione di immaginare visioni e strategie di coesione sociale e sviluppo urbano connessi alle comunità che abitano i luoghi, i paesaggi ed i territori della città metropolitana di Reggio Calabria. Le azioni del work experience della “città-laboratorio” sono state raccontate in un Docufilm autoprodotto, con la regia di Danilo Emo, Edoardo Lio, con la collaborazione di Fabio Montesano e la supervisione di Fabio Mollo.
Dal progetto pilota si arriva a “ReActionCity Woman”, progetto di riscatto di un bene confiscato alla 'ndrangheta per la realizzazione di un Laboratorio Sartoriale Sociale (inaugurato il 3 Febbraio 2016) per la Cooperativa SoleInsieme. E ancora “ErgoSud”, progetto culturale per i giovani al Sud, laboratorio aperto ai giovani dell'associazione interessati a continuare a formarsi, informarsi e partecipare alle opportunità di sviluppo, innovazione e lavoro che provengono dalla programmazione nazionale, regionale e comunitari su bandi competitivi. E ancora l'esperienza di “Re_Learning EcoCity”, “ReAzioni Periferiche” ed “Officine Sostenibili”.
Progetti che, come ribadisce Consuelo Nava, socia onoraria e fondatrice di Pensando Meridiano, hanno dato delle opportunità ai giovani al Sud, opportunità che loro stessi hanno creato e che hanno permesso all'associazione di crescere. «Potremmo essere oggi – spiega la Nava – in qualsiasi città d'Europa. Dei giovani che hanno la voglia di fare esperienza e confrontarsi con la bellezza rappresentano una grande e concreta sfida politica». E se in altre città la bellezza è un diritto, mentre a Sud è una conquista «mettere l'innovazione su progetti che si occupano di bellezza rappresenta la vera sfida, vinta dai giovani di Pensando Meridiano».
Bellezza, futuro, innovazione e formazione, sono alcuni dei temi su cui l'associazione fa leva e su cui si confronta quotidianamente e che, ne corso di tre anni di attività, hanno innescato un cambiamento. Il racconto di questi tre anni, inoltre, è stato inserito nel libro, curato da Consuelo Nava e presentato in anteprima a Reggio Calabria, “The Laboratory City. Sustainable Recycle and key enabling technologies, vol. 25" Recycle Italy, Aracne ed., che presenta la sezione delle tattiche condotte con Pensando Meridiano, quale esperienza applicata dei percorsi culturali e scientifici di ricerca nazionale ed internazionale.



