L'annuncio in apertura della seduta del Consiglio regionale. "C'è bisogno di una rottura netta per invertire la rotta. È mancato un confronto all'interno di un Gruppo che si è riunito solo due volte in questi 4 anni. Un Gruppo dove si evidenzia la mancata agibilità democratica. Più volte ho sollecitato una riflessione ma - ha affermato Guccione - sono rimasto inascoltato. E oggi non vogliamo essere corresponsabili di un fallimento annunciato. Vogliamo impedire una deriva che inesorabilmente ci porterà verso una sconfitta. Ecco perché oggi mi autosospendo dal Gruppo del Partito Democratico.
È in atto uno tsunami politico e ancora qualcuno continua a far finta che questo tsunami non riguardi la maggioranza.
Poche cose, purtroppo, sono cambiate. Basti pensare a quello che sta accadendo nel comparto sanità,un settore sempre più in sofferenza, dove accade che i pazienti vengano ingessati con i cartoni. Sulla sanità, infatti, siamo punto e daccapo dopo l'annuncio del presidente della Regione di incatenarsi.
Così come nulla è stato fatto per quanto riguarda la riforma del Welfare o il Piano straordinario per il lavoro. Sono questioni che meriterebbero l'apertura di una discussione. Ma purtroppo questo non è avvenuto.
Cosa deve accadere ancora in Calabria per rendersi conto del fallimento di questa esperienza regionale? Non voglio essere annoverato tra i responsabili della débâcle di questa stagione politica”