Il consigliere Gianluca Gallo, nel suo intervento, ha parlato "di consiglieri di maggioranza alienati, allontanati come soggetto politico di governo, nonostante siano stati tra i più votati dal popolo. Come paventavamo, oggi nasce un nuovo gruppo consiliare di maggioranza. Una maggioranza - ha detto Gallo - in disfacimento e che ha fallito ogni obiettivo: dalla fine del commissariamento della sanità, alla riforma del Welfare regionale. Restiamo comunque disponibili al confronto per chiudere questa fase negativa di governo della Regione con senso di responsabilità".
Secondo Fausto Orsomarso, "i nodi inevitabilmente vengono al pettine. Dico al presidente Oliverio ed alla maggioranza che personalmente continuerò a mantenere un atteggiamento di responsabilità, ma dalla maggioranza finora è mancata quella dimensione della responsabilità dettata dalla vastità delle questioni, quel'onestà intellettuale necessaria ad approntare le soluzioni alle questioni di merito. Siamo pronti anche al voto, ma sia chiaro che questa maggioranza ha più di tutti il grande peso di questo fallimento".
Il consigliere Giuseppe Aieta ha sostenuto che "bisogna tenere conto del vasto malessere che è in atto nel Pd. Il capogruppo Sebi Romeo deve convocare urgentemente il gruppo consiliare del Pd e promuovere un incontro della maggioranza. Ma è anche vero che finora non sono stati resi noti a dovere i risultati pur ottenuti, come i finanziamenti per la rivitalizzazione dei borghi. Ma se ci sono consiglieri che dissentono da Oliverio, allora lo dicano e riprendano il dialogo interrotto".
Sinibaldo Esposito ha detto di "condividere quanto affermato da Tallini e Orsomarso, secondo i quali l'opposizione di centrodestra è pronta al voto. Il welfare è in ginocchio, le strutture del sociale agonizzano, la sanità annaspa. La maggioranza su questo deve interrogarsi e, se è ancora tale, lo dimostri in aula".
Di "maggioranza inconcludente" ha parlato il consigliere Alessandro Nicolò. "É nata - ha detto - demonizzando il centrodestra, mentre i risultati non arrivano e la Calabria agonizza. É penoso assistere a questi sommovimenti. Uno sfilacciamento che nuoce solo alla nostra regione". (fonte ansa)