REGIONE. La discussione in Consiglio regionale sulla crisi del Pd

REGIONE. La discussione in Consiglio regionale sulla crisi del Pd
"La crisi del Pd non può ricadere sulla vita della Regione". Lo ha detto Domenico Tallini intervenendo in Consiglio regionale nel dibattito che ha fatto seguito alle dichiarazioni con cui i consiglieri Vincenzo Ciconte e Carlo Guccione hanno annunciato la loro autosospensione dal Gruppo del Pd. "Tra i tanti autosospesi, però - ha detto Tallini - con l'esclusione del collega Guccione, nessuno finora ha espresso un colo pensiero sul 'che fare', un giudizio di questi anni di legislatura. E' in discussione la tenuta politica della maggioranza? Che lo si dica chiaramente, perché anche noi della minoranza abbiamo di chiarezza che non vediamo, e ,aggiungo, siamo fortemente preoccupati di dare all'esterno, all'opinione pubblica, l'immagine di un Consiglio regionale che litiga soltanto senza produrre alcunché".

Il consigliere Gianluca Gallo, nel suo intervento, ha parlato "di consiglieri di maggioranza alienati, allontanati come soggetto politico di governo, nonostante siano stati tra i più votati dal popolo. Come paventavamo, oggi nasce un nuovo gruppo consiliare di maggioranza. Una maggioranza - ha detto Gallo - in disfacimento e che ha fallito ogni obiettivo: dalla fine del commissariamento della sanità, alla riforma del Welfare regionale. Restiamo comunque disponibili al confronto per chiudere questa fase negativa di governo della Regione con senso di responsabilità".

Secondo Fausto Orsomarso, "i nodi inevitabilmente vengono al pettine. Dico al presidente Oliverio ed alla maggioranza che personalmente continuerò a mantenere un atteggiamento di responsabilità, ma dalla maggioranza finora è mancata quella dimensione della responsabilità dettata dalla vastità delle questioni, quel'onestà intellettuale necessaria ad approntare le soluzioni alle questioni di merito. Siamo pronti anche al voto, ma sia chiaro che questa maggioranza ha più di tutti il grande peso di questo fallimento".

Il consigliere Giuseppe Aieta ha sostenuto che "bisogna tenere conto del vasto malessere che è in atto nel Pd. Il capogruppo Sebi Romeo deve convocare urgentemente il gruppo consiliare del Pd e promuovere un incontro della maggioranza. Ma è anche vero che finora non sono stati resi noti a dovere i risultati pur ottenuti, come i finanziamenti per la rivitalizzazione dei borghi. Ma se ci sono consiglieri che dissentono da Oliverio, allora lo dicano e riprendano il dialogo interrotto".

Sinibaldo Esposito ha detto di "condividere quanto affermato da Tallini e Orsomarso, secondo i quali l'opposizione di centrodestra è pronta al voto. Il welfare è in ginocchio, le strutture del sociale agonizzano, la sanità annaspa. La maggioranza su questo deve interrogarsi e, se è ancora tale, lo dimostri in aula".

Di "maggioranza inconcludente" ha parlato il consigliere Alessandro Nicolò. "É nata - ha detto - demonizzando il centrodestra, mentre i risultati non arrivano e la Calabria agonizza. É penoso assistere a questi sommovimenti. Uno sfilacciamento che nuoce solo alla nostra regione". (fonte ansa)