Lo afferma il consigliere regionale Carlo Guccione in relazione alla sua decisione di autosospendersi dal Gruppo del Pd. "Più volte - dice - ho sollecitato una riflessione, ma sono rimasto inascoltato. E oggi non vogliamo essere corresponsabili di un fallimento annunciato. Vogliamo impedire una deriva che inesorabilmente ci porterà verso una sconfitta. Ecco perché oggi mi autosospendo dal Gruppo del Partito Democratico.
E’ in atto uno tsunami politico e ancora qualcuno continua a far finta che questo tsunami non riguardi la maggioranza. Poche cose, purtroppo, sono cambiate. Basti pensare a quello che sta accadendo nel comparto sanità, un settore sempre più in sofferenza, dove accade che i pazienti vengano ingessati con i cartoni. Sulla sanità, infatti, siamo punto e daccapo dopo l'annuncio del Presidente della Regione di incatenarsi. Così come nulla è stato fatto per quanto riguarda la riforma del Welfare o il Piano straordinario per il lavoro. Sono questioni che meriterebbero l'apertura di una discussione. Ma purtroppo questo non è avvenuto". "Cosa deve accadere ancora in Calabria - chiede Guccione - per rendersi conto del fallimento di questa esperienza regionale? Non voglio essere annoverato tra i responsabili della 'debacle' di questa stagione politica".