Il Tar di Catanzaro ha annullato i decretiIl Tar di Catanzaro ha annullato i decretinumero 72 e 87 del 2018 emanati dal commissarioad acta per la sanità calabrese,Massimo Scura, in materia di budget per lestrutture sanitarie private. Lo rende notoAnisap Calabria, associazione rappresentativadei proprietari di strutture ambulatoriali che,insieme all’altra associazione Federlab, avevapresentato ricorso contro i provvedimenticommissariali. In particolare, il Tar ha annullatoun primo decreto di Scura, che fissava la“definizione dei livelli massimi di finanziamentoper le strutture private accreditate perl’acquisto di prestazioni sanitarie di assistenzaspecialistica ambulatoriale”, e ha annullatoanche un secondo decreto del commissario,collegato al primo, che fissava gli stessi tetti,ma per le strutture che erogano “prestazioniospedaliere per acuti e post acuti”. Secondo ilpresidente dell’Anisap Calabria, e presidentenazionale di FederAnisap, Edoardo Macino,“con questi decreti il commissario aveva spostato23 milioni di euro dalle strutture di specialisticaambulatoriale alle case di cura privateaccreditate, non garantendo i livelli essenzialidi assistenza nella specialistica ambulatoriale.Un’operazione immediatamente contrastatadall’Anisap che - ricorda Macino - si èrivolta al Tar e alla giustizia civile e penale.Oggi la prima sentenza del Tar di Catanzaroche ha bollato i decreti di Scura come ‘eccessodi potere’ definendoli ‘irragionevoli, carenti dimotivazione, con una istruttoria difettosà”. Inuna nota, Macino osserva che “purtroppo idanni che Scura ha provocato con questi suoidecreti e con il suo eccesso di potere, non èfacile ripararli. In questi mesi numerose strutturedi specialistica ambulatoriale, costrettedalla necessità, hanno venduto, il valore sulmercato è diminuito, molti professionistihanno perso il posto di lavoro, molti cittadininon hanno potuto godere del diritto all’assistenza,in quanto non sono stati garantiti ilivelli essenziali di assistenza. Questo signoredovrebbe rassegnare immediatamente ledimissioni ed andarsene e se non dovessefarlo il Governo ha il dovere di allontanarlo daun incarico così delicato. L’Anisap e la Calabria- conclude il presidente di Anisap regionale -attendono le decisioni del Governo: questo è ilmomento delle decisioni, se il Governo nondovesse procedere al suo immediato allontanamentosi assume una grave responsabilitàche i cittadini non capirebbero”.