Anche in Calabria tornano gli “apprendisti ciceroni”: studenti mobilitati

Anche in Calabria tornano gli “apprendisti ciceroni”: studenti mobilitati

Tornano per il settimo anno consecutivo le mattinate Fai d’inverno, evento pensato per il mondo della scuola, in cui gli studenti sono chiamati a mettersi in gioco da protagonisti per scoprire le loro città. L’iniziativa si svolge su tutto il territorio nazionale e saranno aperti più di 170 meravigliosi tesori in oltre 100 città d’Italia.  Lo annuncia in una nota il Fondo ambiente italiano.

“Da lunedì 26 novembre a sabato 1 dicembre 2018 – si legge nella nota – gli allievi delle scuole sono infatti invitati a conoscere il patrimonio storico e artistico del loro territorio accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente preparati dai volontari Fai che operano in un dialogo continuo con i loro docenti. Indossati i panni di narratori d’eccezione, gli Apprendisti Ciceroni racconteranno alle classi in visita il valore di questi beni e le storie che custodiscono”.

Le visite in Calabria: musei, “scarabattoli” e borgo

Anche in Calabria alcuni beni sono aperti in via eccezionale. Da lunedì 26 a sabato 1 dicembre, informa il Fai, “a Catanzaro viene proposta una eccezionale visita guidata per ammirare quattro scarabattoli contenenti i gruppi ceroplastici raffiguranti la Deposizione di Cristo, il Tempo e la Morte, l’Adorazione dei pastori, l’Adorazione dei Magi. Le cere sono state riconosciute e pubblicate dal Pyke come opere di Caterina de Julianis, monaca, pittrice, grandissima artista-donna in un tempo dominato dagli uomini”. Sono previste visite a cura del Liceo Scientifico “L. Siciliani”, del Liceo Classico "P. Galluppi" e dell’Istituto Tecnico Commerciale “Grimaldi-Pacioli”.

Il centro storico di Guardavalle, legato al fenomeno delle spedizioni saracene, in questa settimana è al centro dell’escursione curata dai ragazzi dell’I.I.S. “Guarasci-Calabretta” di Soverato e dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro”. ”Guardavalle sorse con ogni probabilità intorno al 1000”, racconta il Fai. “Per sfuggire alle rappresaglie e alle invasioni degli Arabi – continua la nota – i primi insediamenti sorsero ai piedi della collina, seguendo l’andamento delle curve di livello e si svilupparono successivamente lungo tutto il fianco esposto ad Est. Il paese si presenta, oggi come all'epoca delle incursioni, avvolto e protetto dalle sue colline. I punti più alti videro sorgere le torri di avvistamento. Il disegno dei settori abitativi evidenzia la funzione principale di difesa, e il tracciato delle strade l’impianto medievale”, aggiunge.

A Vibo Valentia, in occasione della mattinate Fai d’inverno, le giovani guide conducono il pubblico nella cattedrale di San Leoluca e nel museo del Duomo. Le visite sono a cura del Liceo Statale Capialbi, del Liceo classico M. Morelli e del Liceo Scientifico Berto. A Reggio Calabria, poi, visite al museo San Paolo nella nuova sede espositiva del Palazzo della Cultura. Qui a condurre gli ospiti sono i ragazzi dell’Istituto Tecnico Economico e Turistico “R. Piria”, del Liceo Artistico “Preti – Frangipane”, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ten. Familiari” di Melito P.S., del Liceo Scientifico “A. Volta”, del Liceo Scientifico “L. Da Vinci” e del Convitto Nazionale “T. Campanella” di Reggio Calabria; dell’Istituto di Istruzione Superiore “Severi” di Gioia Tauro, dell’Istituto di Istruzione Superiore “N. Pizi” di Palmi. (pv)