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CATANZARO. L’università si spacca e per il rettorato correranno in due

CATANZARO. L’università si spacca e per il rettorato correranno in due
uniCz La corsa per la successione di Aldo Quattrone alla carica di Rettore dell’Università della Magna Grecia sarà una corsa a due. De Sarro e Pujia i candidati, com’é noto.

 Non è una buona notizia, a 10 anni dalla morte del mai troppo compianto Salvatore Venuta, quella che non si sia riuscito a trovare un candidato unitario per la guida del prossimo quadriennio nell’Ateneo che Venuta ha praticamente messo in piedi.

 Né si può dire che anche nelle altre Università vicine, in Calabria soprattutto, la corsa al rettorato sia stata caratterizzata da più candidati e addirittura da un turno di ballottaggio (è accaduto, ad esempio, due anni fa all’Unical quando vinse l’attuale rettore Gino Crisci) perché in quelle realtà agiscono più facoltà e quindi più sensibilità.

 All’ Umg il problema è Medicina, blocco storico attorno a cui è nata l’Università, non potendo infatti Giurisprudenza candidare un proprio rappresentante data l’evidente disparità storica e quantitativa delle forze in campo. Stavolta Medicina non è stata in grado di unificare le sue forze ed è questa la vera novità. Venuta aveva lasciato un’eredità raccolta da Costanzo e poi cementata e lasciata ad Aldo Quattrone. Tutto senza lasciare morti e feriti sul terreno. Stavolta non andrà così, comunque andrà a finire in ottobre, quando appunto si voterà.

 Mentre per De Sarro la candidatura era certa e annunciata da tempo, anzi sarebbe dovuta essere l'unica, Arturo Puija (primogenito di Carmelo, il leader massimo della Dc catanzarese per decenni) ha lavorato sotto traccia. Da settimane si sussurrava, infatti, il suo nome ma senza alcuna certezza. Puija ha prima sondato il terreno inviando al mondo universitario un documento che aveva tutta l'aria di un programma vero e proprio. Poi la conferma dell'intenzione a candidarsi.

 Arturo Pujia, presidente della Fondazione Umg, in una lunga lettera scrive tra l’altro : "Cari colleghi, desidero innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere, la bontà di apprezzare ed il garbo di farmi avere le proprie impressioni sulle idee che avevo condensato nel documento Umg 2.0. Le intense discussioni seguite a quel documento e l’ottima accoglienza che moltissimi di voi - alcuni, lo confesso, anche in maniera inaspettata - gli hanno riservato, mi hanno indotto a rompere gli indugi e avanzare la mia candidatura alla carica di Rettore per il periodo 2017-2023’’.

 Dice ancora Puija: ‘’Quel che ho scritto e poi discusso con voi rappresenta la mia base programmatica, la bussola che eventualmente orienterà il mio operato da Rettore. Su questa base sono pronto a confrontarmi apertamente e in qualunque momento con chi intende candidarsi alla stessa carica auspicando lo svolgimento a breve di uno o più dibattiti pubblici, coerentemente alla tradizione del nostro Ateneo e dei migliori Atenei italiani, che consentano a tutto il corpo accademico di poter comparare le idee e i progetti dei candidati e di poter compiere, così, una scelta informata".

 Adesso partirà la corsa per il Rettorato, a cominciare dalle elezioni dei Direttori di Dipartimento. In città non se ne cura nessuno, nella migliore delle tradizioni che vuole questo ateneo completamente avulso dalla realtà che lo circonda. Per colpe ovviamente non (solo) dell’ateneo ma soprattutto della città e dei suoi dormienti gruppi dirigenti, politici e non solo. Non che si debba intaccare la sacra autonomia di una istituzione ma giusto per capire quel che succede a 10 chilometri da Piazza Prefettura o da Piazza Dogana. Anche questa è un’altra delle anomalie di una città in perenne ricerca della sua identità ed avvolta nelle ragnatele del bel tempo (???) che fu.