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Legge regionale antimafia. Una lettera di ARTURO BOVA, la risposta di zoomsud

Legge regionale antimafia. Una lettera di ARTURO BOVA, la risposta di zoomsud
boarturo (rep) Egregio Direttore, Ho letto con grande stupore e rammarico l'articolo a firma di Domenico Guerra, comparso sul giornale ZOOMsud.it da Lei diretto, nell'edizione del 1 dicembre 2017, dal titolo suggestivo: "Il presidente Bova e il Consiglio delle meraviglie". Mi rincresce leggere sul Suo giornale un attacco così duro al sottoscritto e addirittura al Consiglio regionale. Attacco che, devo sottolinearlo, è fondato su basi inesistenti perché l’intervista su cui è costruito l’articolo di Domenico Guerra è ripresa in maniera parziale e pone l’attenzione solamente su metà di quanto ho dichiarato. La riprova di quanto dico è facilmente rinvenibile guardando il video della mia intervista a questo indirizzo: https://youtu.be/UAsyvIcXSdA

Si tratta del video della mia intervista ai microfoni de “L’AltroCorriereTv” registrata in occasione di un incontro organizzato dall'associazione "Riferimenti" presieduta dall'on. Angela Napoli, sull’importante tema del gioco d'azzardo patologico e delle ludopatie. E proprio questo era l’argomento dell’intervista, nonché gli strumenti che la Regione Calabria si appresta a mettere in campo per contrastare quella che definisco una vera e propria piaga di questo secolo. Si faceva riferimento all'articolo 15, si badi bene solo a questo e non ai restanti 36 articoli di cui si compone la proposta di legge c.d. anti 'ndrangheta che ho depositato da diversi mesi, e agli strumenti concreti in esso contemplati.

Durante l'intervista avevo modo di esternare i miei timori, per altro condivisi da tutti i Sindaci e da tutti i Consigli Regionali d'Italia, di una possibile impugnativa davanti la Corte Costituzionale dei provvedimenti emanati dagli Enti Locali per contrastare il gioco patologico d'azzardo, trattandosi di materia legislativa normalmente riservata alla protesta' esclusiva dello Stato.

Prima di essere presidente della Commissione regionale contro la ’ndrangheta in Calabria, egregio Direttore, sono un avvocato e per “deformazione professionale” sono sempre portato a chiedermi, ex ante, se un dispositivo di legge possa rischiare di essere viziato da profili di incostituzionalità. Per abitudine, quindi, l’ho fatto anche nell'intervista con l’inviato de “L’AltroCorriereTv”.

L’analisi partiva dalla considerazione del fatto che l’art. 15 della mia proposta di legge, imponendo una serie di divieti e limitazioni molto più stringenti ed incisivi di quelli previsti dalla vigente normativa nazionale, potesse essere tacciato di incostituzionalità. Ribadisco che la discussione verteva solo sull'art. 15 e non sul restante testo di legge che, è bene precisarlo, è un vero e proprio testo unico in materia di antimafia.

Ma nella stessa intervista, al secondo 37 del video, sottolineavo: "... posso comunque tranquillizzare i calabresi perché nel corso dell'ultima Conferenza Stato Regioni si è convenuto di riconoscere agli Enti Locali maggiori poteri proprio per colmare alcune lacune che sono tipiche del sistema legislativo nazionale . . .".

Motivazione, questa, per la quale mi sento di rassicurare, ripeto, il Consiglio, la Giunta e tutti i calabresi sul fatto che quello specifico articolo della legge contro la ‘ndrangheta non subirà alcuna censura da parte della Corte Costituzionale.

Sono sicuro, e comunque voglio sperare, che la grave distrazione in cui è incorso Domenico Guerra sia da attribuire ad un peccato di ingenuità dovuto ad una assoluta mancanza di approfondimento della "fonte" della notizia, e che lo stesso non abbia voluto perseguire quel facile esercizio di indebolire la forza di una Istituzione, quale la Commissione regionale contro la 'ndrangheta, impegnata a mettere in campo un testo di legge concreto e a non limitarsi ai soliti cortei e manifestazioni di piazza.

Nel ringraziarla per aver accolto questo mio sfogo, dettato dalla voglia di far chiarezza nei lettori, non certo dalla volontà di attaccare a mia volta il Suo giornale, che seguo e leggo da sempre con grande interesse e rispetto, mi auguro di avere l’occasione di approfondire con Lei tutte le novità che il testo unico contro la ‘ndrangheta introdurrà a breve nell’ordinamento regionale, diventando così uno strumento particolarmente incisivo nel contrasto alla criminalità organizzata in Calabria e un modello per le altre Regioni d'Italia.

*presidente della Commissione antimafia del Consiglio regionale della Calabria

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*Nel ringraziare il presidente Bova per le precisazioni su quanto da lui affermato, che il Corriere della Calabria, a nostro avviso correttamente, ha riassunto in: “Bova: «La mia legge rischia di essere bocciata dalla Consulta»”, titolo peraltro mai smentito dall’interessato che pure copre funzioni di rilievo istituzionale, vogliamo rassicurarlo, e non formalmente, che zoomsud, né Domenico Guerra, sono mossi da intenti polemici personali nei suoi confronti. Del resto, dato che Bova ci gratifica seguendo il nostro giornale, sa che non abbiamo mai praticato la prassi dell’attacco personale nei confronti di nessuno e che abbiamo una netta preferenza per l'uso degli argomenti (lo ammetto: sempre opinabili). Ci mancherebbe altro.

Il direttore di zoom (che quando sbaglia – e capita - lo ammette perfino con un pizzico di civetteria) ha riguardato il video a cui Bova fa riferimento e, il presidente me lo consentirà anche se conserverà un'altra opinione, che proprio dal video si ricava la correttezza del titolo del Corriere. Le rassicurazioni del presidente della Commissione antimafia tranquillizzano, purtroppo solo in parte, i calabresi. Bova, che prima di tutto è avvocato, sa benissimo che oltre al Governo ci sono altri soggetti che hanno diritto, con la procedura prevista dalle leggi, ad appellarsi alla Corte Costituzione che in nessun caso potrebbe farsi limitare dagli accordi della Consulta Stato-Regioni in quanto sarebbe chiamata a decidere se l’articolo 15 della legge è costituzionale o no. E sul punto lo stesso Bova, diciamo grazie alla sua “deformazione professionale” di giurista, avverte correttamente, il rischio.

Ciò detto zoomsud fa il tifo perché la legge del Presidente Bova venga approvata al più presto, perché superi tutti gli scogli e perché riesca a risolvere o comunque a migliorare le tematiche che affronta. E appena la legge verrà approvata informerà i propri lettori anche, speriamo, col contributo del presidente Arturo Bova. (alva)