Il Satanismo e la Calabria, tra esorcismi e messe nere

Il Satanismo e la Calabria, tra esorcismi e messe nere
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Corpi che si dimenano in trance, articolando suoni gutturali o idiomi incomprensibili, donne possedute che si inarcano come impazzite e vomitano liquidi all'udire formule esorcistiche. Ma anche profondo disagio sociale: turbe psichiche, scambiate per vessazioni del Maligno.

Sono alcune delle scene di 'Liberami', coraggioso documentario della regista-antropologa Federica Di Giacomo, vincitore della rassegna Nuovi Orizzonti della 73esima edizione della Mostra del cinema di Venezia. Il lavoro è un affresco sul senso delle (p)ossessioni, non solo quelle indotte dal Diavolo nella società contemporanea. Uno sguardo neutro, né scettico, né eminentemente cattolico sulle perversioni del Demonio. Protagonista indiscusso, Padre Cataldo, frate guaritore, cui si riferiscono le anime dannate abitate da Belzebù, ma anche semplici bulli di periferia, derelitti a caccia di un taumaturgo cui affidare la propria vita, siciliani comuni in cerca solo di un consulto, di parole vere di conforto.

Libera nos a malo

Qual è la situazione in Calabria? Certo Reggio non è Torino, capitale italiana riconosciuta del satanismo, ma la simpatia per Lucifero è radicata anche in riva allo Stretto, sebbene la bomba sociale non sia ancora esplosa in tutta la sua virulenza. In una recente intervista a La Stampa, don Aldo Buonaiuto, esorcista della diocesi di Fabriano-Matelica e coordinatore del servizio anti-sette della comunità Giovanni XXIII, segnala messe nere negli ultimi tempi in Calabria e Sicilia. Negli anni passati in diverse chiese ci sono stati furti di pissidi con ostie consacrate, magari in concomitanza con la festa di Halloween. A Reggio Calabria e provincia operano tre esorcisti, che praticano anche cinque-sei esorcismi giornalieri, comprese le messe di liberazione. La credenza nei malefici e nel malocchio è piuttosto ancestrale. Distribuiti capillarmente in ogni provincia calabra ci sono maghi e ciarlatani, pronti ad abusare della credulità popolare. Nei seminari non c'è spesso un'adeguata formazione, non è potenziato l'insegnamento della demonologia nemmeno nei Corsi di Scienze Teologiche e Religiose e non c'è tanta prevenzione sociale per quanto riguarda i problemi dell'antiplagio e del proliferare delle sette e della massoneria. Menzione a parte merita la religiosità perversa degli ndranghetisti. 'La ndrangheta è come il diavolo: grida ma è alla catena”, sosteneva Monsignor Giancarlo Bregantini nei gironi dell'omicidio di Francesco Fortugno. Et portae inferi non praevalebunt, verrebbe da dire ottimisticamente, anche se ci sono molti sforzi da profondere.

Trappole sataniche

Quello della possessione diabolica è un fenomeno che non va confinato nella cerchia della religiosità magica e mistica, raccontata da Ernesto De Martino, legata alla superstizione antica, retaggio di tradizioni arcane al Sud. Al contrario trova molti riscontri in contesti molto più secolarizzati e industrializzati. Le diocesi di Roma e Milano hanno, ad esempio, istituito dei call center cui potersi rivolgere per eventuali esorcismi. In Francia si sono attrezzati per tempo in questo senso nella battaglia contro il Demonio e i suoi accoliti. In Spagna, così come negli Stati Uniti, cercano esorcisti, in Vaticano organizzano convegni internazionali per studiare le contromisure da prendere rispetto al dilagare dei casi. Il più noto tra gli scaccia-diavoli era Padre Gabriele Amorth, deceduto qualche settimana fa. Nella sua esistenza pare abbia praticato circa 50mila riti esorcistici. Alcuni dati per comprendere la portata del fenomeno. Sono 10 milioni (500mila ogni anno) gli italiani che si sono rivolti nel corso della loro vita a medium, sensitive, cartomanti. Il brodo di coltura del demonio è spesso l'occultimo, o spiritismo fai da te, il mondo dell'esoterismo o delle discipline orientali, che possono rivelarsi involontarie o comode porte di accesso verso il satanismo. Il giro d'affari di maghi, ciarlatani e fattucchiere è veramente enorme. L'annuale Rapporto Magia e Occultismo in Italia offre uno spaccato davvero impressionante. E spesso è possibile riscontrare una correlazione stretta col mondo dell'azzardopatia.





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