Direttore: Aldo Varano    

Corinna si sposa

Corinna si sposa
 sposi Corinna il primo del mese di settembre si sposa.

Dirà  di si dinanzi al Sindaco di una cittadina del Sud dell'Italia, in una provincia dell'entroterra calabrese, dove un matrimonio così non si è mai visto.

Corinna ha i capelli castani raccolti, adornati da una coroncina di strass lucenti, un piccolo velo che spunta dal dolce chignon. Porta gli orecchini di perle di sua madre, anche se sua madre  non ci sarà oggi. L'abito è semplice, bianco, aderente sui fianchi rotondi e con la schiena scoperta. Corinna è raggiante.

Sarà un matrimonio tradizionale, in fondo, con antipasto a base di salame, capicollo e formaggio pecorino, con il pane di grano e i maccheroni fatti in casa, non ci saranno centinaia di invitati, ma solo una cinquantina, il paese ha storto il naso ed ha disertato l'evento e i parenti di Corinna hanno preferito trascorrere la giornata al mare.

Amanda si sposa oggi. Ci sarà  la sua famiglia, ci saranno  i fuochi di artificio, ci sarà una magnifica torta. Amanda ha scelto di ricevere gli ospiti a casa, dopo la cerimonia, dove convive già con la sua dolce metà da qualche mese. Ci sono 3000 metri quadrati di terreno in piena alta campagna, dove bambini e adulti potranno scatenarsi abbuffandosi con squisitezze tipiche preparate dalla mamma e dalle zie della sposa.

Amanda è seduta  sotto l'albero della sua infanzia. Ha vissuto parte della sua vita lontana da quei  luoghi, ma non si è mai separata realmente da quell'albero. Certo, ha studiato a Venezia, ha lavorato qualche anno in una azienda agricola nelle valli di Comacchio, ha viaggiato per un po', ha visto Parigi, ma alla fine è a casa che ha trovato l'amore. Sotto quest'albero, ai confini del terreno di famiglia, ai confini di un paesello anch'esso ai confini di un mondo del quale lei stessa ha superato i confini. Porta candidi pantaloni palazzo, Amanda, sormontati da un top in pizzo che lascia davvero poco all'immaginazione, ma è molto molto elegante. È sottile e alta e porta i capelli tinti di biondo corti alla nuca, che si abbinano con un fisico atletico. È una ragazza di paese, eppure ha sempre avuto quella luce sofisticata nel portamento e nei gesti che le sue sorelle le hanno sempre invidiato.

Corinna si è  fatta sistemare il trucco da una sua amica esperta, lo smalto sulle unghie si è asciugato e il velo sulle spalle cade con grazia. La stessa grazia che accompagna le sue morbide forme femminili riflesse nello specchio, e che le strappa la piega di sorriso.

Il sindaco indossa la fascia d'occasione e aspetta in piedi dietro il tavolo sontuoso del sontuoso salone. Qualcuno, o qualcosa, intona una marcia nuziale.

Amanda e Corinna entrano radiose mano nella mano dall'enorme porta. Gli invitati esplodono in un caloroso applauso che loro accolgono quasi con stupore. Applaudono tutti, i parenti, gli amici, i bambini, i curiosi, un cagnolino agghindato per l'occasione abbaia due o tre volte, applaudo anch'io, commossa,  è un applauso alla bellezza, all'amore, al coraggio, alla vita. Che le accompagna fino al tavolo delle promesse.

“Non è un matrimonio” starete pensando, lo so. È “un’unione civile”. So anche questo.

Ma gli applausi, le lacrime, l'abbuffata paesana, i canti, i balli, gli auguri e le felicità, le piccole critiche di rito all'abbigliamento dell'uno o dell'altro, sono le stesse. Persino il cielo è lo stesso. E le lacrime delle spose.

I genitori di Corinna, e le sue sorelle, e i suoi fratelli, e gli zii, tranne una che per essere presente ha litigato con tutta la settima generazione, non sono presenti, hanno preferito la tintarella alla tonnara di Palmi. Ma Corinna, a parte una piccola vena scura in fondo in fondo agli occhi, non mostra un minimo di tristezza, sorride e balla e canta, è allenata al rifiuto e alla solitudine e non piangerà proprio oggi che il rifiuto e la solitudine sono morti e stramorti e annegati negli occhi azzurri di Amanda.

Non è un matrimonio, è un'unione civile. Forse sono gay, forse sono uomini in corpi di donne, forse sono donne con i gusti degli uomini, forse adorano particolarmente la dolcezza. Forse, perché né l'una né l'altra, ha mai amato nessuno all'infuori di questo momento perfetto. E chi è rimasto fuori da questa magia, pur potendone far parte, è rimasto fuori dal libro della vita, è destinato a restare indietro e ad estinguersi, come le specie troppo ingombranti, o come quelle troppo stupide e cieche per trovare la strada dell'evoluzione.

Qualcuno in questo piccolo paese stamattina si è svegliato più giovane di cento anni e ed ha accettato di vivere una fetta di futuro. Qualcuno si è svegliato vecchio e si è nascosto dietro le tende della sua finestra, vergognandosi. Qualcuno non si è svegliato affatto, e  sta dormendo sotto un ombrellone di una spiaggia di Palmi. Corinna e Amanda, intanto, stanno firmando la loro storia, che sia davanti ad un sacerdote o ad un ufficiale di stato civile, che sia bianco o rosa o azzurro, che ci siano tutti o che non ci sia nessuno, che sia a Sidney o a New York o in una sconosciuta campagna calabrese, è solo una storia d'amore.