Direttore: Aldo Varano    

CALABRIA. Rottura dell’isolamento e diritto alla mobilità. Un sogno antico 150 anni

CALABRIA. Rottura dell’isolamento e diritto alla mobilità. Un sogno antico 150 anni
binari   La mobilità, il diritto a muoversi, a collegarsi, a viaggiare, ad uscire dai propri confini é in Calabria uno dei problemi di fondo accanto a quello della ‘ndrangheta e del lavoro.

  Il diritto non esercitato ad entrare ed uscire dai nostri confini già assai periferici ed a muoverci dentro di essi ci ha, infatti, consegnato da sempre alle condizioni attuali ed ha rappresentato un vincolo negativo non solo per la crescita economica della Calabra ma per la stessa asfissia culturale, civile, sociale di cui soffriamo. Isolamento e mobilità rappresentano, dunque, due facce dello stesso identico problema.

  E’ per questo motivo che dovrebbe essere salutato positivamente da tutti – a prescindere dalla casacca politica o dalle polemiche di altro genere – l’avvio tra meno di un mese dei lavori sulla tratta ferroviaria da Metaponto a Reggio (si comincia dallo spezzone Catanzaro Lido-Sibari) sulla jonica, il comprensorio che più ha sofferto e soffre di quell’isolamento.

  L’intervento, in sintesi, è finalizzato a velocizzare la linea ferroviaria Jonica attraverso il completamento dell’istituzione del Rango di velocità “C”; alla soppressione di alcuni passaggi a livello presenti in punti particolarmente critici; al rinnovo con velocizzazione dei deviatoi; all’installazione di barriere antirumore nei punti di maggiore impatto sulle aree a più forte antropizzazione in conseguenza dell’aumento della velocità; al rinnovo dei binari ove sarà necessario; ai prolungamenti di alcuni sottopassi di stazione esistenti e alla costruzione di nuovi per rendere possibile l’effettuazione di movimenti contemporanei in alcune stazioni e facilitare l’accesso al mare, nei punti in cui maggiore è l’impatto dell’infrastruttura ferroviaria in termini di “cesoia” dei centri abitati; al ripristino del quarto Binario della Stazione di Melito P.S.; alla riqualificazione e rifunzionalizzazione delle stazioni con particolare attenzione a quelle con maggiore traffico; a tempi certi nell’esecuzione dei lavori; a nuovi treni, moderni e confortevoli.

   ‘’Dotare la Calabria – dice il Ministro Delrio – di infrastrutture e servizi efficaci e’ una scelta che riguarda la tenuta sociale e lo sviluppo della regione, oltre che la possibilità di tutti gli italiani di godere delle sue bellezze e delle sue opportunità’’.

  Spiega il Presidente della Regione Oliverio: “Quello che abbiamo presentato l’altro giorno non è né un auspicio, né un desiderio, ma un investimento concreto, che non è esagerato definire storico. Investimenti di questa portata non si realizzavano in Calabria da oltre 150 anni. Ora ci siamo. I lavori partiranno nel prossimo mese di giugno, tra meno di un mese. Attraverso questo investimento la zona jonica uscirà dall’isolamento.  Finalmente si realizza una nuova ferrovia che, per quanto riguarda i collegamenti nazionali e il trasporto pubblico locale sarà di fondamentale importanza perché, di fatto, si realizza la metropolitana di superficie lungo l’asse jonico. Tutto questo è frutto di scelte precise. Alla frammentazione e alla distribuzione a pioggia delle risorse abbiamo preferito concentrarci su progetti importanti, che cambieranno il volto della nostra terra. In questi primi due anni abbiamo lavorato per programmare ed ora cominciamo a vedere i primi risultati. Nel prossimo mese di giugno, al massimo a luglio, presenteremo il cronoprogramma che stiamo definendo con Anas degli investimenti che riguardano la viabilità. Abbiamo concentrato risorse sulla ferrovia e sull’asse viario. Stiamo lavorando anche per quanto riguarda l’area tirrenica. Siamo convinti che l’Alta Velocità debba arrivare fino a Reggio Calabria. In tal senso abbiamo già assunto, di concerto con il Governo, decisioni importanti che riguardano sia gli attuali che i futuri collegamenti. Stiamo investendo nel sistema aeroportuale”. 

“Siamo convinti – aggiunge  il Presidente della Giunta regionale- che la Calabria debba fare sistema in tutti i campi, passando dalle antiche e dannose contrapposizioni localistiche alle scelte di sistema, le uniche che possono aiutare questa nostra terra a crescere, ad essere più accessibile dai mercati e a consentire alle popolazioni di potersi muovere con maggiore libertà e facilità di collegamento in Europa e nel mondo”.

  Ora, dunque, i fatti.