Direttore: Aldo Varano    

IL BACIAMANO. Caro direttore, questa volta non sono d’accordo con te…

IL BACIAMANO. Caro direttore, questa volta non sono d’accordo con te…
giugi   Caro direttore, ho letto con estrema attenzione il tuo pezzo sul baciamano al boss, e purtroppo devo dire che stavolta, a differenza di quasi tutte le altre, non mi sono trovato d’accordo. Anzi, in verità mi sono trovato d’accordo solo su un punto: sulla descrizione della vita che ha trascorso da latitante e su ciò che lo attende (rebbe) dopo l’arresto. Oltre al fatto che sarebbe stato meglio impedire che il baciamano avvenisse.

Per il resto, permettimi ed è solo la mia personalissima opinione, il video che è stato trasmesso racconta una storia diversa. Non si vedono schiere di Carabinieri armati di tutto punto, i pochi (in proporzione alla caratura del boss ed al luogo) uomini delle Forze dell’Ordine non hanno neanche la pistola d’ordinanza in pugno e non si vedono folle di ammiratori da attraversare per raggiungere l’uomo che non è neanche in manette uscendo dalla sua abitazione e che giunge a destinazione sempre con le mani libere. Si vede un uomo lucido, quasi tranquillo, che dialoga con chi l’ha arrestato e si rivolge ai (pochissimi) civili senza che nessuno glielo impedisca.

Non sono un esperto della materia, non conosco i protocolli che gli addetti ai lavori devono seguire in caso di arresti eccellenti del genere, ma, permettimelo, sono un attento osservatore, acquisisco dati (quelli che ho a disposizione) e li elaboro, traendone una mia personale opinione. Come credo dovrebbero fare tutti, anche se forse accettare quella degli altri è meno faticoso. E, vedi, proprio le tue considerazioni sul periodo di latitanza e sul futuro del boss, esposte magistralmente da te mi hanno permesso di completare il mio ragionamento.

Sanno ormai anche le pietre che i capimafia non si allontanano mai dal luogo su cui esercitano la propria supremazia, e che è essenziale che si sappia, in quel luogo, della loro presenza. E sanno anche le pietre che la morsa implacabile che l’Autorità dello Stato ha stretto sul territorio rende sempre più difficile, quasi impossibile, a questa gente operare con la tranquillità di una volta (e sottolineo Autorità perché mi riferisco esclusivamente a questo aspetto). Ora mi domando, dopo 23 anni della vita che tu hai descritto, con la prospettiva di dovere aumentare le precauzioni ogni giorno di più a fronte di energie fisiche e mentali che con l’età naturalmente rispondono sempre meno alle esigenze, quanti avrebbero la forza e soprattutto la voglia di continuare a fare quel tipo di vita a vita con la concreta prospettiva di potere essere catturati da un momento all’altro?

Sfatiamo una volta per tutte il mito del mafioso uomo tutto d’un pezzo, sono d’accordo con te. Si tratta di uomini della peggior specie, che fanno della violenza, prevaricazione e soprattutto del tradimento la loro religione.

E proprio per questo motivo immaginiamoci, anche solo per un attimo, un delinquente del genere che di fronte all’ineludibile tracollo che ha di fronte potrebbe aver preferito accelerare l’inevitabile e giocarsela in anticipo, mettendo sul piatto le sue carte migliori da una posizione diversa (e migliore per lui) da quella che avrebbe se invece ne fosse costretto.

Questo nulla toglierebbe ai meriti degli Investigatori, visto che comunque il risultato ottenuto sarebbe frutto della loro indiscutibile opera. E capisco anche che in un caso del genere non sarebbe opportuno sbandierare ai quattro venti la situazione per molto tempo, ma se così fosse, allora credo che qualcuno abbia sbagliato i suoi conti ed abbia operato malissimo.

Immagina un po’, direttore, qualora risulti che io abbia colto nel segno, se sia possibile che i vecchi compari del boss, i quali hanno ben altri ulteriori elementi che quelli di cui dispongo io, semplice cittadino, abbiano qualche difficoltà a capire al volo. 

Con buona pace di quelli che (sempre se le mie non sono solo farneticazioni e per la verità lo spero) starebbero cercando di metterci una pezza, continuando a puntare l’indice su un baciamano sperando che quanti più possibile si limitino a guardare il dito.

E non mi riferisco a te.