Direttore: Aldo Varano    

REGGIO TRA TURISMO E ARRETRATEZZA

REGGIO TRA TURISMO E ARRETRATEZZA
Lungomare    Accade anche al porto di Reggio Calabria: la modernissima nave da crociera  ”Aida Stella” attracca diventando per la città un arredo speciale. I turisti scendono a visitare la città, i cittadini vanno al porto ad ammirare il bastimento colorato. Attrezzati di macchine fotografiche gli uni e gli altri, l’Estate in arrivo e una sana ventata d’ottimismo che l’accompagna.  

Come qualsiasi evento raro, l’importanza è maggiore di quanta dovrebbe averne. Reggio sembra mobilitarsi per accogliere i turisti che la “città galleggiante” ha portato con sé, sui social appaiono selfie e foto a celebrare il fatto, la nave pigra svuota il suo ventre di curiosi che si sparpagliano nella città.

Il “salotto” reggino è pronto. Il lungomare Falcomatà è la bellezza indiscussa e naturale che abbraccia il mare e la Sicilia ovunque lo sguardo riesca ad arrivare. Il sole cocente accompagna lo stupore dei visitatori, stemperato dalla brezza fresca e profumata dello Stretto, conferendo una luce speciale ad ogni dettaglio della città.

La passeggiata è d’obbligo per ammirare la bellezza in ogni sua sfaccettatura. Da un lato il mare, con le montagne siciliane che in giornate limpide e chiare caratterizzano il paesaggio come fossero dipinte. Dall’altro la flora lussureggiante della via Marina, i fiori colorati, gli alberi secolari che a loro modo raccontano la storia della città.

E poi il profumo forte di salsedine misto a quello dei fiori, che si unisce al rumore del mare e al traffico svogliato di una mattinata quasi estiva, col risultato di una sinestesia unica che conferisce identità e appartenenza. A guardarla così, Reggio Calabria è bellissima.

La tradizione dice che il punto di forza dei reggini (e dei calabresi in generale) sia l’accoglienza. I turisti in effetti usufruiscono di miglioramenti urbani, della cortesia dei passanti, della gentilezza dei negozianti. Gustano gelati, acquistano specialità, visitano musei e luoghi storici.

Ma per noi, che la amiamo profondamente, Reggio Calabria potrebbe essere molto di più e diventare migliore di quella che è.

Sarebbe fondamentale avere un approccio più diretto e immediato con la bellezza. Amare la bellezza significa comprenderne l’importanza, diventarne cultori e dispensatori, difensori e promotori. Mettere in risalto il patrimonio storico, artistico, culturale e naturale che abbiamo ereditato è necessario e doveroso.

Lasciare i ritrovamenti archeologici di Piazza Garibaldi nello stato di abbandono in cui si trovano è una vera offesa al buon gusto e al buon senso. Un vero buco nero che sfregia armonia e bellezza.

Tutte le volte che non si ha cura di un luogo che rappresenta l’identità storica è come prendersi a schiaffoni. Ci facciamo del male. Ci sono altri esempi: le mura greche che si trovano nel “salotto” reggino lasciate incurate e la chiusura al pubblico  degli scavi archeologici a Piazza Italia. Ce ne sono altri ancora. Il lido comunale gioiello degli anni ‘50-‘60, lasciato in uno stato di abbandono, rattoppato per tamponarne il suo deterioramento ormai troppo evidente si presenta come un obbrobrio. Potrei continuare, ma non voglio.

I turisti con le loro macchine fotografiche voltano lo sguardo. Anche noi, spesso, lo facciamo. Reggio Calabria potrebbe essere molto di più, sorretta e cullata dal senso civico dei suoi cittadini. Troppo facile dare la colpa alla politica e all’amministrazione. Troppo semplice giustificare così una atavica debolezza del senso civico e dell’appartenenza.

Una città non è entità astratta, ma è composta dalla sua gente, dal senso etico, morale e culturale che ognuno dovrebbe avere. Diventare cittadini responsabili dovrebbe essere l’obiettivo primario da perseguire con determinazione. Così come il senso del rispetto che presuppone l’attivazione delle coscienze di tutti.

Aspettiamo altre navi. Sperando che la consapevolezza dei cittadini fiorisca come in primavera. Una primavera di appartenenza e di condivisione. Reggio può e deve migliorare.

Arrivederci al prossimo attracco Aida Stella!