Direttore: Aldo Varano    

CORSO TELESIO. Le lacrime di Serafina che brucia e quelle dei Coccodrilli

CORSO TELESIO. Le lacrime di Serafina che brucia e quelle dei Coccodrilli
telesio1 È la natura delle cose.

Il fuoco brucia e divora tutto, finché tutto non diventa uguale. Annulla le forme, le azzanna, scioglie in contorni fino a creare un'unica, identica in ogni sua parte, distesa di cenere. Non ci sono più differenze sociali quando si è cenere, non c'è alto o basso: ciò che era a terra può volare in cielo, ciò che era in alto può piombare giù con un tonfo che si spegne in polvere grigia. Le lingue rosse non conoscono lingua, non conoscono frasi di circostanza né quei verbi declinati ad un futuro così vicino da non toccarti mai. «Risolveremo il problema», «aiuteremo quelle persone», «cambieremo volto al centro storico».

Il volto ora è cambiato e la smorfia piena di suppliche, di dolore e smarrimento, si è trasformata in labbra strette e mute, private per sempre della loro voce.

Serafina ha provato a lanciarle fuori dal balcone quelle parole terrorizzate mentre il caldo asfissiante del suo inferno personale la afferrava alle spalle per sbranarla assieme ai suoi cari. «Aiutatemi, aiutateci», ha urlato con così tante lacrime negli occhi da poterci spegnere un incendio per davvero.

Ma per il suo, per quello di suo marito e di suo zio le lacrime non sono bastate. Non sono bastate prima, non sono bastate durante e non basteranno dopo. Soprattutto quelle di coccodrillo, che non hanno mai spento nemmeno una candela.

I nasi all'insù hanno osservato la natura delle cose riprendersi i propri spazi e la cultura annichilirsi di fronte ad una forza più forte della volontà.

Più forte di quel futuro mai prossimo, così lontano da assomigliare al passato.