Direttore: Aldo Varano    

GLI INCENDI DI QUESTI SCONOSCIUTI

GLI INCENDI DI QUESTI SCONOSCIUTI
inccal1 Magari negli anni scorsi ci sarà stata pure una stagione con tanti incendi come questa di oggi che stiamo vivendo e soffrendo. Le statistiche ci dicono sempre che non è la prima volta, che negli anni xxxx si era già registrata etc etc…Ma siamo sorvolati da elicotteri e canadair e piove cenere e ciò succede ormai da due mesi, complici sicuramente il gran caldo , la siccità e non ci interessa dunque granché’ riandare indietro nel tempo perché’ non sarebbe affatto consolatorio.

  E’ vero: c’è stata scarsa attenzione e solidarietà della collettività tutta a chi viene colpito da questa tragedia, con perdite di vite umane (che ci sono state, non bisogna mai scordarlo), di beni materiali, di affetti, di case, di animali e quant’altro.

  Come è tradizione di questa nostra terra e’ invece partito il solito pollaio delle responsabilità, delle accuse roboanti quanto ridicole, di chi si inventa per un giorno grande esperto, di chi lancia accuse tanto per alimentare la confusione ed il tutto mentre e’ in pieno svolgimento l’emergenza. Cioè giorno dopo giorno altri focolai, altri fuochi, altri danni, altre sciagure, altri disagi. Una vergogna della fiera dell’irresponsabilità.

  Gli incendi sono quasi tutti dolosi, per non dire tutti; stanno colpendo in modo particolare la provincia di Cosenza, nelle ultime settimane la cintura attorno a Cosenza e questo  dato deve fare riflettere. Ci auguriamo che le Procure competenti per territorio, a cominciare da quella del capoluogo, facciano piena luce sull’esistenza o meno di un disegno unico ed esclusivo, al quale francamente noi non crediamo.

  La verità è che ci troviamo difronte ad un concatenarsi di vari fattori, che sono tutti di natura economica, legati cioè al business del fuoco e del dopofuoco. Interessi anche minimali a volte ma nella gran parte dei casi tutt’altro che trascurabili. E’ arrivata l’ora che chi di dovere lavori quindi con grande senso del rigore e dell’inflessibilità nella ricerca delle responsabilità ai vari livelli e non ci si limiti al fermo dei ragazzini della Villa Vecchia di Cosenza. Abbiamo bisogno di certezze, la collettività calabrese chiede a gran voce di sapere e non sa cosa aspettarsi dal futuro delle prossime ore.

  Il bla bla delle dichiarazioni dei politici è inutile ed inconcludente e sarebbe invece l’ora che il Presidente del Consiglio Regionale convochi la massima assemblea elettiva calabrese chiusa da non si sa quanto tempo per dare un segno di vicinanza ai paesi, alle città, alle popolazioni che stanno vivendo un dramma. Inutile? Tutt’altro, visto che i segni e le forme sono importanti e magari ci si potrebbe sentire tutti uniti  popolo e istituzioni in un momento di gravissima emergenza.

  Di emergenza infatti trattasi, così come le abbiamo vissute in epoche e stagioni diverse per stessi eventi naturali (ricordiamo per tutte le grandi nevicate di alcuni decenni fa) e politica ed istituzioni diedero segno tangibile di operosità e vicinanza. Il Presidente della Regione Oliverio è operativo in tutti i sensi ma non può essere lasciato solo in questa opera immane di solidarietà concreta e fattiva. La Calabria vive ore di grande emergenza ed è in questi momenti che si vede chi ha davvero a cuore le sorti del nostro territorio e chi invece vuole solo speculare per modesti e biechi interessi elettorali e di parte. Il fuoco non aspetta altri novelli nonché’ improbabili incendiari dell’ultim’ora.